Crisi del comparto vitivinicolo, audizione in Commissione all’ARS. Cambiano (M5S): «Ora servono risposte concrete»

Si è svolta presso la III Commissione “Attività Produttive” dell’ARS l’audizione sulla crisi del comparto vitivinicolo siciliano, con particolare attenzione alle cantine cooperative e alla situazione dell’Agrigentino. Al tavolo erano presenti Confcooperative Sicilia, Legacoop Sicilia, Unicoop Sicilia, UNCI Regione Sicilia e AGCI Sicilia, oltre ad alcune delle principali cantine cooperative dell’Isola.
L’incontro era stato richiesto dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Cambiano, dando seguito al grido di allarme lanciato dal mondo delle cooperative sulle importanti giacenze di prodotto e sulle difficoltà di collocazione sul mercato, alla vigilia della nuova vendemmia.

All’audizione hanno partecipato i rappresentanti delle principali organizzazioni della cooperazione e di alcune delle maggiori cantine cooperative dell’Isola.

«Era necessario ascoltare direttamente gli operatori e avere una fotografia concreta della situazione – dichiara Cambiano. È emerso un quadro di forte preoccupazione: le cantine cooperative, che rappresentano una parte largamente maggioritaria della produzione vitivinicola siciliana, devono fare i conti con l’aumento dei costi e degli oneri finanziari, gli effetti dei cambiamenti climatici, la contrazione dei consumi e una crescente difficoltà a collocare il prodotto. Una situazione che rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità delle cooperative e sul reddito dei viticoltori».

«Le difficoltà rischiano di aggravarsi con la nuova vendemmia: le attuali giacenze potrebbero sommarsi al nuovo prodotto, in un mercato che presenta già una capacità di assorbimento insufficiente».

Tra le misure emergenziali è stata indicata la distillazione di crisi, mentre gli operatori hanno evidenziato la necessità di interventi strutturali per rafforzare le cooperative, sostenere gli investimenti e migliorare commercializzazione e valorizzazione del vino siciliano.

«La distillazione può rappresentare una risposta all’emergenza, ma non la soluzione della crisi – continua Cambiano. Il Governo ipotizza di intervenire su circa 500 mila ettolitri, con una spesa di 20-25 milioni di euro. Nel Ddl “Variazioni al bilancio della Regione siciliana”, però, non vi è traccia dell’intervento né risultano stanziate le risorse necessarie. Come opposizione siamo pronti a presentare una proposta emendativa per renderlo concreto».

«Considero inoltre importante un programma di ricapitalizzazione delle imprese vitivinicole, per rafforzarne la solidità patrimoniale e consentire nuovi investimenti, innovazione e maggiore competitività. Se il Governo presenterà una propria proposta, siamo disponibili a lavorare insieme per approvare ogni misura utile. Ma non possiamo limitarci a gestire l’emergenza: la Sicilia ha bisogno di una politica vitivinicola strutturale, con risorse certe e una strategia per il futuro della filiera» conclude Cambiano.

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