L’attività eruttiva dell’Etna torna a farsi sentire sullo scalo di Catania. A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, la Sac – la società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Bellini – ha disposto la chiusura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola presente a Sud-Ovest, nel settore C1. Una decisione che comporta la sospensione degli arrivi fino alle ore 17.
L’impatto sull’operatività dello scalo è, al momento, significativo. Per questo la società invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto prima di aver verificato lo stato del proprio volo, contattando direttamente la compagnia aerea.
Nonostante lo stop di Catania, in Sicilia non ci si ferma: a garantire i collegamenti aerei è lo scalo di Palermo. Al momento sono quattordici i voli dirottati dalla città etnea verso il capoluogo, come reso noto dalla pagina Facebook dell’aeroporto Falcone e Borsellino. Numeri, spiega la società di gestione, che non stanno provocando particolari criticità e che risultano nettamente più bassi rispetto ai giorni scorsi, quando le deviazioni avevano sfiorato le cento unità.
Il calo dei dirottamenti, con il conseguente ritorno alla normalità, si deve alla cancellazione di tutte le partenze in programma dallo scalo etneo. Palermo prosegue così la sua attività senza interruzioni, assorbendo i disagi di turisti e residenti in viaggio da e verso l’isola. Sul fronte dei bus-navetta predisposti per assistere i passeggeri interessati dalle deviazioni, l’aeroporto precisa che la loro gestione spetta interamente alle compagnie aeree.