Licata, continua la telenovela del trenino: dopo la revisione ora serve la re-immatricolazione

LICATA – Continua la telenovela del “trenino della discordia” acquistato dal Comune di Licata nel pieno del dissesto finanziario. Dopo l’acquisto per quasi 70 mila euro, i mesi di assenza dalle strade cittadine e il trasferimento ad Aragona per la revisione, arriva adesso un nuovo capitolo: bisogna procedere alla re-immatricolazione dei due vagoni.

La storia comincia nel dicembre 2025, quando il Comune acquista dalla Happy Tour Srls di Rapallo un trenino turistico Tschu Tschu, composto da una locomotiva e due vagoni, per 57 mila euro oltre IVA, complessivamente 69.540 euro.

Un acquisto che aveva suscitato polemiche anche perché effettuato da un Comune che aveva dichiarato il dissesto finanziario nel marzo 2024. Negli atti, inoltre, la spesa era stata qualificata come urgente e indifferibile.

Il mezzo, al momento dell’acquisto, veniva descritto come in “ottimo stato meccanico e di carrozzeria”. Dopo essere stato utilizzato durante le festività natalizie, però, per mesi del trenino si erano perse le tracce dalle strade di Licata. (La Sicilia Quotidiana⁠)

A settembre arriva il primo nuovo capitolo.

Con un provvedimento comunale viene disposto il trasporto del trenino da Licata ad Aragona e ritorno, attraverso un automezzo appositamente attrezzato, per consentire di sottoporlo a revisione presso un centro autorizzato.

Costo dell’operazione: 2.070 euro IVA compresa. Anche questa spesa viene qualificata come urgente e indifferibile. (La Sicilia Quotidiana⁠)

Sembrava l’ultimo passaggio necessario per riportare finalmente il trenino sulle strade cittadine.

E invece la telenovela continua.

Con la determinazione dirigenziale n. 2355 del 18 settembre 2026, il Comune dispone infatti un nuovo intervento: la re-immatricolazione dei due vagoni del trenino turistico.

Il provvedimento spiega che l’operazione richiede «interventi tecnici, collaudi speciali» e il disbrigo delle pratiche automobilistiche e motorizzative presso gli uffici della Motorizzazione Civile, compreso l’aggiornamento delle carte di circolazione.

Per questo nuovo servizio il Comune ha affidato direttamente l’incarico all’agenzia DA.MA. di Damanti Angelo & C. S.a.S.: 600 euro più IVA al 22%, per complessivi 732 euro.

E, ancora una volta, negli atti compare la stessa formula: il Comune accerta “l’indifferibilità e l’urgenza” dell’affidamento.

Una circostanza che assume particolare rilievo considerando che lo stesso provvedimento ricorda come il Comune di Licata abbia dichiarato il dissesto finanziario il 7 marzo 2024 e stia operando in gestione provvisoria.

Facendo i conti esclusivamente sulle spese finora documentate, al costo di acquisto di 69.540 euro si aggiungono quindi 2.070 euro per trasporto e revisione e altri 732 euro per la re-immatricolazione dei due vagoni.

In totale, almeno 72.342 euro tra acquisto e successive operazioni documentate.

Ma il punto, più ancora delle cifre, è la singolare successione degli eventi.

Un trenino acquistato appena nove mesi fa e descritto al momento dell’acquisto come in “ottimo stato meccanico e di carrozzeria” viene prima comprato con una spesa dichiarata urgente e indifferibile; poi scompare per mesi dalle strade cittadine; successivamente deve essere trasportato ad Aragona per essere revisionato e adesso necessita anche della re-immatricolazione dei due vagoni.

Tutto questo mentre il Comune è in dissesto finanziario.

La domanda, allora, diventa inevitabile: prima di spendere quasi 70 mila euro per acquistarlo, erano state verificate tutte le condizioni necessarie affinché il trenino potesse essere regolarmente e continuativamente utilizzato?

Perché, a questo punto, il vero interrogativo non riguarda i 600 euro più IVA necessari oggi per la re-immatricolazione.

Riguarda l’intera operazione.

E mentre si attende di capire quando il trenino potrà tornare effettivamente e stabilmente sulle strade di Licata, una certezza c’è già: il mezzo continua a viaggiare molto più velocemente tra determine, affidamenti e pratiche amministrative che per le vie della città.

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