La nostra testata aveva raccontato il caso dopo il provvedimento del 27 agosto. Il Comune annuncia adesso l’accoglimento dell’istanza di riesame e il ripristino delle risorse: informare e porre domande resta un servizio alla città
LICATA – Una buona notizia per Licata e, soprattutto, per le persone con disabilità destinatarie degli interventi. Il finanziamento PNRR da quasi 715 mila euro, inizialmente revocato dal Ministero, sarebbe stato integralmente ripristinato a seguito dell’istanza di riesame presentata dal Comune.
A comunicarlo è l’amministrazione comunale, secondo cui il Ministero ha revocato il provvedimento di definanziamento del 27 agosto 2026, accogliendo l’istanza presentata dall’Ente il successivo 2 settembre.
Si tratta del progetto identificato dal CUP C94H22000210006, nell’ambito della Missione 5 del PNRR, relativo ai “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”.
Il finanziamento originario ammontava esattamente a 714.999,95 euro e prevedeva 12 beneficiari, come risulta anche dalla documentazione ufficiale del Ministero del Lavoro.
La vicenda era stata raccontata proprio dalla nostra testata, che aveva dato notizia del provvedimento ministeriale con cui erano stati revocati i 715 mila euro.
Nel documento del 27 agosto il Ministero contestava che, alla data del 6 luglio 2026, il soggetto attuatore non avesse provveduto alla rendicontazione entro il termine indicato.
Avevamo inoltre ricostruito un altro passaggio: pochi giorni dopo la revoca, il Distretto D5 aveva disposto la liquidazione di 65.878,17 euro per arredi e ausili domotici destinati allo stesso progetto, prevedendo un’anticipazione di cassa con somme comunali. L’affidamento e le forniture erano comunque precedenti al provvedimento ministeriale.
Da qui le domande poste dalla nostra testata sulla sorte del finanziamento e delle somme già impegnate.
Il Comune presenta il riesame e il Ministero torna sui suoi passi
Il Comune riferisce adesso che già il 2 settembre, pochi giorni dopo il definanziamento, era stata presentata un’istanza di riesame.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, a seguito delle verifiche sul completamento dei lavori, sull’individuazione dei beneficiari e sull’attivazione dei tirocini, il Ministero avrebbe quindi disposto la revoca del precedente definanziamento e il ripristino integrale delle risorse.
Il Distretto D5 sottolinea inoltre di non avere interrotto le attività e i servizi rivolti ai beneficiari neppure dopo il provvedimento del 27 agosto.
Una conclusione positiva che, se da un lato riconosce il lavoro svolto dagli uffici per ottenere il riesame, dall’altro conferma quanto sia importante che sulle vicende riguardanti risorse pubbliche vi siano informazione, trasparenza e controllo.
Fare informazione significa anche fare da pungolo
Quando avevamo pubblicato la notizia della revoca non lo avevamo fatto per mettere in discussione un progetto importante per le persone con disabilità, ma esattamente per la ragione opposta: 715 mila euro destinati alle fasce più fragili della popolazione sono risorse troppo importanti perché una loro revoca possa passare sotto silenzio.
Non spetta a una testata attribuirsi il merito del successivo ripristino, né vi sono elementi per stabilire un rapporto causale tra gli articoli pubblicati e la decisione ministeriale.
Ma il ruolo dell’informazione locale è anche questo: raccontare gli atti, porre domande, chiedere chiarimenti e svolgere un’azione di pungolo nell’interesse della città.
Se, dopo le domande, arrivano risposte e soprattutto viene recuperato un finanziamento destinato alle persone con disabilità, la conclusione non può che essere accolta positivamente.
Resta adesso da attendere la pubblicazione del nuovo provvedimento ministeriale per conoscere nel dettaglio le motivazioni con cui è stata superata la precedente contestazione sulla rendicontazione e le condizioni del ripristino del finanziamento.