Nuovo cambio nella giunta regionale. Ingala lascia l’assessorato alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica dopo pochi mesi. Il presidente Renato Schifani indica come successore l’avvocata Francesca Garigliano, componente del consiglio di amministrazione della Sac. Restano da chiarire le ragioni delle dimissioni.
PALERMO – Nuovo avvicendamento nella giunta regionale siciliana. Elisa Ingala si è dimessa dall’incarico di assessore alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica e il presidente della Regione Renato Schifani ha designato al suo posto Francesca Garigliano, avvocata penalista e attuale componente del consiglio di amministrazione della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. La notizia è stata resa nota oggi dal Giornale di Sicilia.
Il passaggio arriva a pochi mesi dall’ingresso di Ingala nell’esecutivo regionale. La commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratrice giudiziaria di aziende sottoposte a sequestro preventivo, era stata nominata da Schifani alla fine di aprile e aveva giurato all’Assemblea regionale siciliana il 6 maggio 2026.
La sua uscita arriva inoltre mentre l’assessorato è impegnato su diversi dossier riguardanti gli enti locali e il personale regionale. Ancora il 18 settembre, la Regione dava conto di un provvedimento con il quale erano state assegnate risorse a 158 Comuni per sostenere la finanza locale, accompagnato da dichiarazioni della stessa Ingala. Pochi giorni prima le era stata affidata anche la delega per la sottoscrizione degli accordi relativi alle strategie per le aree interne.
Al momento, nelle fonti istituzionali pubblicamente consultabili, non emerge ancora una spiegazione dettagliata delle ragioni che hanno portato alle dimissioni. La pagina ufficiale della giunta regionale, peraltro, risultava ancora aggiornata con il nome di Elisa Ingala alla guida dell’assessorato nelle ore successive alla diffusione della notizia.
Per questo è opportuno distinguere la decisione politica annunciata oggi dagli adempimenti formali che dovranno completare il passaggio di consegne.
Chi è Francesca Garigliano
La scelta di Schifani ricade su Francesca Garigliano, avvocata penalista con precedenti esperienze nelle società partecipate. È stata presidente dei consigli di amministrazione di Asec e Asec Trade tra il 2014 e il 2018 e, nel 2026, è entrata nel consiglio di amministrazione della Sac.
La sua presenza nel cda della società aeroportuale è documentata anche dagli atti dell’Assemblea regionale siciliana: Garigliano ha partecipato, in qualità di componente del consiglio di amministrazione Sac, alle audizioni della commissione Ambiente, territorio e mobilità sul percorso di privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
La nomina nel cda Sac risale all’inizio di settembre. Secondo La Sicilia, Garigliano era stata indicata nell’assetto societario come espressione dell’area autonomista; nello stesso consiglio siedono Anna Quattrone, Nico Torrisi, Giuseppe Alfano e Salvatore Panebianco.
Proprio l’assessorato che dovrebbe assumere è uno dei più delicati della macchina regionale: gestisce il rapporto con Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane, oltre a una parte rilevante delle questioni che riguardano il personale della Regione. Quando Ingala si insediò, Schifani aveva indicato il completamento della squadra di governo come condizione per accelerare l’attività amministrativa nell’ultima parte della legislatura.
Il cambio avviene quindi mentre restano aperti diversi dossier, dalla riforma della dirigenza regionale alle questioni finanziarie degli enti locali. Proprio sulla riforma della dirigenza, nei mesi scorsi, il confronto all’Ars era stato particolarmente acceso, con tensioni anche all’interno della maggioranza durante l’esame in commissione.
Adesso bisognerà attendere gli atti formali conseguenti alla designazione e il successivo passaggio istituzionale per l’ingresso effettivo di Garigliano in giunta.
Resta soprattutto una domanda alla quale, nelle prime ore della notizia, non è ancora arrivata una risposta pubblica dettagliata: perché Elisa Ingala ha deciso di lasciare un assessorato assunto soltanto pochi mesi fa e nel pieno di diversi dossier aperti?
Finché non emergeranno dichiarazioni dirette della dimissionaria, del presidente Schifani o dell’Mpa, qualsiasi ricostruzione sulle motivazioni sarebbe soltanto un’ipotesi.