Durante l’Etna Forum tenutosi a Ragalna il 29 agosto 2025, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il presidente del Senato Ignazio La Russa hanno cercato di raffreddare le polemiche interne al centrodestra, definendo le recenti divergenze come una “normale dialettica” interna a qualsiasi partito.
Le parole di Schifani
Schifani ha sottolineato l’importanza dei nuovi regolamenti congressuali introdotti da Forza Italia, che prevedono l’elezione diretta dei coordinatori regionali, elemento che ha favorito una maggiore apertura interna ma anche qualche competizione “dal basso”. Ha invitato a non far degenerare i dissidi interni in battaglie esterne, definendoli “fuochi estivi” spesso innevati dalla stampa in periodi di scarsità di notizie.
Inoltre, ha evidenziato l’ottimo rapporto con gli alleati di Fratelli d’Italia, in particolare con Ignazio La Russa e con Giorgia Meloni, leader di riferimento a livello europeo.
Sulla controversa nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’Autorità portuale di Palermo, voluta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Schifani ha confermato divergenze tecniche – motivate dalla necessità di competenza specifica – ma ha assicurato che la collaborazione istituzionale non verrà compromessa.
Il commento di La Russa
La Russa ha definito le divergenze all’interno di Forza Italia come il segno di libertà interna e lotta dialettica naturale. Ha elogiato Schifani per il suo operato politico e umano, e pur non volendo indicare esplicitamente la sua candidatura, ha suggerito che continuerà a sostenere il suo lavoro, dandogli implicitamente credito per una ricandidatura.
Schifani guarda al futuro: verserò oltre il quinquennio
Schifani ha aperto alla possibilità di un secondo mandato: «Guidare il partito è una cosa, proseguire l’impegno istituzionale un’altra», e ha suggerito che il suo mandato potrebbe protrarsi oltre il quinquennio se le condizioni politiche lo permetteranno