CARMINA (M5S): Dissalatori in Sicilia, sprechi e proclami. Meloni e Schifani prendono  in giro cittadini e territorio


“Il dissalatore di Porto Empedocle è la fotografia perfetta di una gestione fallimentare dell’emergenza idrica: devastazione ambientale, costi insostenibili, acqua prodotta in quantità irrisorie e Porto Empedocle che continua a saltare i turni di distribuzione . Una toppa inutile e dannosa, spacciata dalla Regione come grande opera salvifica”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, che torna ad attaccare la scelta del Governo regionale di centrodestra e del presidente Schifani.

“Oltre al disastro ambientale certificato dal ritrovamento delle tartarughe marine Caretta caretta nel cantiere, oggi emerge un altro scandalo: il dissalatore, se ha prodotto acqua, lo ha fatto in misura minima, del tutto irrilevante per Porto Empedocle e per l’intera provincia di Agrigento.

Non solo: a causa della mancata misurazione, si teme che quell’acqua sara’ pagata addirittura pagata due volte a Siciliacque, una volta dalla Regione Siciliana, con i milioni di euro stanziati ad hoc nel bilancio regionale e dall’AICA, con un aggravio ingiustificato sulle casse pubbliche e quindi sui cittadini, che vedrebbero comunque aumentare le tariffe.

Un paradosso anche il fatto che, giunti a fine estate, i dissalatori di Gela e Trapani, che avrebbero dovuto contribuire a mitigare la siccità, non sono neanche sostanzialmente partiti e su di essi gravano parecchie incognite.

Schifani si limita a inaugurazioni a effetto elettorale e a proclami mediatici, senza preoccuparsi della reale utilità delle opere.

La verità è che si stanno sperperando milioni di euro in soluzioni temporanee che non risolvono nulla, neppure nell’immediato.

I cittadini restano senz’acqua e il territorio paga il prezzo ambientale e paesaggistico. Utilizzando come pretesto la gravissima emergenza idrica, si stanno compiendo le operazioni più inutili e devastanti, con un inaccettabile dispendio di ingenti risorse pubbliche.

La Sicilia ha bisogno di investimenti strutturali, di manutenzione delle reti idriche colabrodo, di nuovi invasi e di una pianificazione seria e lungimirante.

Non di scenografie elettorali mascherate da emergenze. Schifani si assuma le sue responsabilità: questo dissalatore è l’emblema di un fallimento politico, amministrativo ed economico” conclude Ida Carmina.

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