Come recitava una pubblicità di tanti anni fa: “Porte aperte alla Dc”, anzi meglio “porte riaperte alla Dc.” Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il Presidente Schifani e i 7 deputati dell’Ars insieme all’ormai ex segretario Cirillo, si è aperto uno spiraglio per far tornare in giunta la Democrazia cristiana che avrà l’obbligo di avere una veste nuova, candida e rinnovata per non fare disperdere gli elettori accumulati in questi anni e dare un senso al lavoro politico della classe dirigente rimasta.
Durante l’incontro si è parlato di procedere con un percorso di rinnovamento ed epurazione per tornare ad essere quel progetto politico, che nella teoria era nei desideri di Cuffaro, e poi da lui stesso disatteso a causa di comportamenti politicamente spregiudicati che hanno portato all’arresto e alle vicende giudiziarie ormai note a tutti.
Va da sé che se, in questo nuovo percorso, gli esponenti del partito riusciranno a rientrare nel governo di Schifani, rioccupando alcune caselle della giunta rimaste vuote, salterebbe l’idea del deputato Cateno De Luca di creare un asse Dc-Sud chiama nord. Lo stesso De Luca in questi ultimi giorni ha manifestato più volte il suo dissenso nei riguardi del Governo Schifani schierandosi ufficialmente all’opposizione.
E’ comunque un dato di fatto che nelle ultime settimane si è accentuata la diaspora di consiglieri comunali ed eccellenti esponenti politici del partito in cerca di nuove collocazione nei partiti del centro destra. Non a caso gli ultimi addii sono stati quelli dei consiglieri di Palermo Domenico Bonanno e Viviana Raja, che potrebbero accasarsi in Fratelli d’Italia e a Bagheria Sergio Cannizzaro, capogruppo della Dc, che ha aderito all’Udc.