Con l’arrivo dell’autunno, torna anche l’influenza. Per la stagione 2025/2026 gli esperti prevedono una circolazione piuttosto intensa dei virus influenzali, con il picco che dovrebbe collocarsi tra dicembre e gennaio. Si tratterà di ceppi in parte già conosciuti, ma con le consuete variazioni stagionali che rendono l’infezione ogni anno diversa.
La situazione in Sicilia
Nell’Isola i medici di base e i farmacisti si preparano ad affrontare settimane impegnative. L’anno scorso i casi sono stati numerosi, con migliaia di accessi negli ambulatori e nei pronto soccorso, soprattutto tra bambini e anziani. Quest’anno si teme un andamento simile, aggravato dalla contemporanea circolazione di altri virus respiratori come il sinciziale e il parainfluenzale.
Prevenzione e buone abitudini
Oltre al vaccino, consigliato in particolare agli over 65, ai pazienti fragili e agli operatori sanitari, gli specialisti ricordano alcune regole di buon senso:
- lavare spesso le mani, soprattutto prima di toccare occhi, naso e bocca
- evitare ambienti troppo affollati in presenza di sintomi, o usare la mascherina
- arieggiare gli spazi chiusi,
- mantenere uno stile di vita sano con alimentazione equilibrata, sonno regolare e attività fisica.
Attenzione agli antibiotici
Un punto fondamentale ribadito dai medici e farmacisti, è quello di non utilizzare antibiotici senza prescrizione: questi farmaci non hanno alcuna efficacia contro i virus influenzali e il loro abuso favorisce lo sviluppo di resistenze batteriche, un problema di salute pubblica di crescente gravità. In caso di sintomi persistenti o complicazioni, è sempre il medico a dover stabilire la terapia più adeguata.
L’appello degli esperti
In Sicilia, come nel resto d’Italia, le strutture sanitarie invitano a non sottovalutare i sintomi e a ricorrere ai servizi territoriali in caso di necessità. La convivenza con l’influenza resta una sfida annuale, ma con attenzione e responsabilità è possibile ridurre i rischi per sé e per gli altri.