Nella suggestiva cornice della Chiesa di Sabuci, a Licata, si è celebrato ieri il decennale dell’O.P.A., Osservatorio Permanente Antiviolenza di Genere, guidato con instancabile dedizione dall’avvocatessa Gloria Incorvaia. Da un decennio, questa associazione rappresenta un baluardo nel contrasto alla violenza sulle donne e al bullismo, operando con fervore per sensibilizzare il territorio e costruire un futuro libero da queste piaghe sociali.
L’evento, carico di significato e partecipazione, ha visto la presenza di autorevoli figure istituzionali e civili. Tra loro, il Capitano Marco Massimino, Comandante della Compagnia Carabinieri di Licata, che con le sue parole ha portato un messaggio di speranza e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie. Di grande intensità anche l’intervento dell’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Licata, la dottoressa Stefania Rallo, che ha letto una poesia capace di toccare le corde più profonde dei presenti, invitandoli a una riflessione costruttiva sull’importanza della prevenzione e della solidarietà.
Non meno incisivi i contributi delle socie attive dell’O.P.A., che con passione e competenza hanno ripercorso dieci anni di volontariato e impegno sul campo. A inaugurare i lavori è stata la presidente, Gloria Incorvaia, seguita dagli interventi della professoressa Angela Oliveri, della dottoressa Angela Vecchio, della professoressa Angela Cosentino, della psicologa Rosalba Catania e della socia Sandra Bennici. Attraverso un racconto diretto e ricco di testimonianze, hanno sottolineato l’importanza di una rete coesa tra associazioni, istituzioni e cittadini, affinché la società possa diventare un alleato forte contro ogni forma di violenza.
Particolarmente toccante è stato il riferimento alle due tragiche vittime di femminicidio che hanno segnato l’inizio del 2025, nelle province di Torino e Perugia. Un segnale inquietante che l’O.P.A. non ignora, ma che al contrario accoglie come ulteriore motivazione per intensificare le proprie attività. L’appello lanciato dal palco è stato chiaro e deciso: non rimanere in silenzio, ma alzare un grido corale di “no alla violenza di genere”.
La cerimonia ha lasciato spazio anche a uno sguardo verso il futuro. Il 2025 si prospetta come un anno ricco di progetti dedicati alla tutela delle donne e di chiunque necessiti di supporto psicologico, legale o semplicemente di ascolto. L’O.P.A. continuerà a operare con il cuore pulsante del volontariato, alimentato dalla determinazione di chi crede che ogni singolo gesto possa fare la differenza.
I partecipanti, con calore e convinta adesione, hanno testimoniato la forza del messaggio lanciato. Tra applausi e momenti di riflessione, è stato seminato un germoglio di speranza: la visione di una comunità che, unendo le forze, possa costruire una cultura della prevenzione e del rispetto reciproco.
Dieci anni di lavoro instancabile sono solo l’inizio di un percorso che guarda avanti con determinazione. Il sogno dell’O.P.A. è quello di trasformare ogni piccolo seme piantato in un albero robusto, le cui radici affondino nella consapevolezza e nella solidarietà di un’intera comunità.

