Licata, interrogazione consiliare sulla TARI: richieste di chiarimento su fondi e riduzioni per le attività produttive

LICATA – Il consigliere comunale Luigi Lanza ha presentato un’interrogazione per conoscere le azioni e le iniziative dell’Amministrazione comunale in merito all’abbattimento delle tariffe TARI applicate alle attività produttive, a seguito degli aumenti tariffari approvati per l’anno 2025.

 

Nell’atto si ricorda che il 30 giugno 2025 il Consiglio comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti. Il consigliere evidenzia che, “in sede di discussione consiliare sono emerse diverse criticità e anomalie rispetto al PEF 2024”, tra cui “un ulteriore aumento del costo complessivo del servizio”, “costi elevati per servizi non resi o non conformi” e “un incremento superiore al 120% delle tariffe TARI per alcune categorie di utenze non domestiche”, con valori indicati come “superiori di oltre il 50% rispetto a città comparabili della Regione”.

 

L’interrogazione segnala inoltre che, a seguito di tali aumenti, “la sostenibilità della tassa per numerose attività commerciali ed artigianali risulta essere gravemente compromessa” e che la situazione potrebbe incidere sulla “solidità finanziaria di numerosi operatori commerciali presenti sul territorio licatese”. Viene inoltre richiamata l’eventualità che “una tassa difficilmente sostenibile potrebbe portare un aumento dell’evasione fiscale riguardante i tributi locali”.

 

Nel documento si fa riferimento anche a un incontro svoltosi il 13 agosto 2025 tra l’Amministrazione comunale e la CNA. In tale sede, si legge, “l’amministrazione ha comunicato che, grazie a fondi regionali provenienti dagli aiuti Covid, erano stati stanziati per il Comune 1.330.000 euro come prima tranche e 800.000 euro come seconda tranche”, somme che “sarebbero state destinate alle attività produttive, con l’obiettivo di alleggerire l’impatto del tributo TARI”.

Con l’interrogazione, il consigliere chiede di sapere “se tali somme siano state stanziate in bilancio” e “con quali modalità e tempistica le categorie summenzionate possono godere di tale riduzione”. Viene inoltre richiesto che sia fornita “risposta scritta, ai sensi dell’Art. 15 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale”.

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