Messina, migliaia in corteo per dire “No al Ponte”. Floridia (M5s): “Progetto fallimentare, non sta in piedi: chiederò la pubblicazione del carteggio con Bruxelles”

È partito alle 14 da piazza Castronovo il corteo “No Ponte” che sta attraversando le strade di Messina per raggiungere piazza Duomo, dove sono previsti gli interventi finali di comitati, associazioni, sindacati e forze politiche che hanno aderito alla mobilitazione. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione partecipano circa 100 realtà, tra cui 5 comitati No Ponte, 47 associazioni ambientaliste, 36 associazioni e movimenti civici, 7 organizzazioni politiche e 5 sindacati, oltre a migliaia di cittadini.

“Saremo in piazza per salvaguardare i nostri territori e per chiedere opere e interventi realmente utili. Le tante forzature e bocciature del progetto rendono ancora più forte la nostra battaglia”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come “la recente pubblicazione delle motivazioni della Corte dei conti abbia ridato fiducia a chi da anni si oppone all’opera”.

Alla manifestazione partecipano anche la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, il parlamentare di Avs Angelo Bonelli e il segretario nazionale della Cgil Luigi Giove.

Presente al corteo anche la senatrice del M5s Barbara Floridia, che attacca duramente il progetto del ponte:

“La Corte dei conti ha sancito ciò che le opposizioni e i comitati dicono da sempre. Quello del ponte è un progetto fallimentare che non sta in piedi: se non sta in piedi il progetto, come può stare in piedi il ponte?”, afferma la parlamentare.

Floridia aggiunge che l’opera “viola due direttive europee, ha 150 prescrizioni ancora da risolvere e presenta un iter assolutamente illegittimo”, denunciando anche l’impatto sulla legge di Bilancio: “Si tagliano 800 milioni alla scuola e all’edilizia, mentre questo ponte drena risorse proprio all’edilizia”.

La senatrice annuncia poi un’iniziativa parlamentare: “Presenterò un’interrogazione chiedendo la pubblicazione del carteggio con la Commissione europea, rimasto nascosto ai cittadini e ai parlamentari. Chiederò indietro le risorse scippate alla Sicilia”.

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