La sessantottesima edizione del Festival di Castrocaro ha consacrato sul piano nazionale la figura artistica di Miriam Malluzzo, giovane cantautrice originaria di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. Nella finalissima svoltasi il 25 settembre 2026 nella cornice storica di Piazza D’Armi a Castrocaro Terme e Terra del Sole, l’artista siciliana si è aggiudicata la seconda posizione assoluta gareggiando con l’inedito Santa Rosalia. Oltre al posizionamento sul podio, la cantautrice ha ottenuto un eccezionale riscontro di pubblico e critica, facendo incetta di riconoscimenti con la conquista del Premio Web e del Premio della Critica intitolato al Maestro Peppe Vessicchio.
La manifestazione, nata nel 1957 con l’obiettivo di individuare e valorizzare i nuovi talenti della musica italiana, ha visto per questa edizione oltre duecento candidature iniziali, sfociate nella selezione degli otto finalisti che si sono esibiti dal vivo accompagnati da un’orchestra.
L’affermazione sul palco romagnolo e il doppio riconoscimento
L’esito della competizione mette in luce una convergenza di giudizio particolarmente significativa per il percorso di un’artista emergente: la contemporanea approvazione della platea popolare e della giuria tecnica. Il Premio Web, assegnato dal pubblico da casa tramite votazione online e il Premio della Critica, dedicato allo storico giudice e simbolo della kermesse Peppe Vessicchio, testimoniano la trasversalità e la maturità espressiva della proposta canora di Miriam Malluzzo.
La partecipazione della cantautrice ha suscitato un profondo coinvolgimento nella sua comunità d’origine. Il Comune di Palma di Montechiaro si è mobilitato attivamente durante le fasi di votazione, trasformando la presenza della giovane artista sul palco romagnolo in un momento di forte coesione e orgoglio territoriale. Tale dinamica evidenzia la capacità dei festival storici di agire come ponti culturali tra le realtà locali del Mezzogiorno e le piattaforme di risonanza nazionale.
Radici territoriali e valore artistico di “Santa Rosalia”
In gara con il brano inedito Santa Rosalia, Miriam Malluzzo ha portato sul palco un progetto che si inserisce nel solco della canzone d’autore d’ispirazione mediterranea. Il titolo evoca direttamente la figura iconica della tradizione culturale e devozionale siciliana, fornendo una cornice espressiva per una performance incentrata sull’intensità vocale e interpretativa.
L’assegnazione del Premio della Critica intitolato a Peppe Vessicchio sottolinea la qualità formale della proposta, valutata sia sotto il profilo compositivo sia per l’arrangiamento e la resa dal vivo. La valutazione è stata effettuata da un’articolata Giuria di Qualità e da una Giuria Stampa composta da esperti del settore, che hanno riconosciuto nel lavoro della cantautrice agrigentina una delle proposte più solide dell’intera kermesse.
Il podio e l’esito della 68ª edizione
La serata finale ha visto alternarsi sul palco otto interpreti rappresentativi di diverse sfaccettature della scena musicale emergente, affiancati da ospiti quali Serena Brancale, Delia e Fiat131, e Mary Tartaglione. La vittoria della 68ª edizione è andata al cantautore pugliese Alessio Pantaleo (in arte Alessio), originario di Fasano, in gara con il brano Magari mai, che si è assicurato un contratto discografico con l’etichetta Isola degli Artisti in collaborazione con Warner Music Italy per la realizzazione di due singoli. Il podio è stato completato dal terzo posto del cantautore campano Rever (Vittorio Piscicelli) con la canzone Stasera.
La rosa dei finalisti ha compreso anche Sole (Chiara Carriglio), Kalì (Carlotta Calì), Khamilla (Camilla Tetti), i Physical e la band The Smash.
Per la cantautrice di Palma di Montechiaro, il riconoscimento ottenuto in Romagna rappresenta un passaggio fondamentale per il consolidamento del proprio percorso artistico e per il futuro posizionamento all’interno del panorama musicale nazionale.