Polizia municipale, quasi 1.700 euro di rimborso spese in un solo mese: «Nessun dipendente interno poteva ricoprire l’incarico?»

LICATA. Il Comune ha liquidato 1.649,20 euro a titolo di rimborso delle spese di viaggio sostenute nel solo mese di luglio dal responsabile della Polizia municipale, proveniente da Pietraperzia.

È quanto emerge dalla determinazione dirigenziale n. 2112 del 14 agosto 2026. L’incarico di Elevata Qualificazione del Settore Polizia municipale, conferito al dott. Giuseppe Principato, viene svolto a titolo gratuito, ma prevede il riconoscimento delle spese di viaggio documentate e del buono pasto per ogni giornata di effettiva presenza in servizio.

Dalla determina risulta un dato che merita particolare attenzione: nel mese di luglio sono state conteggiate 31 presenze, cioè 31 giorni su 31, compresi quindi tutti i sabati e le domeniche del mese. Il rimborso è stato calcolato sulla distanza chilometrica tra Pietraperzia e Licata e ammonta a 1.649,20 euro, pari a una media di oltre 53 euro per ciascuna giornata di presenza.

Nessuno mette in discussione la regolarità formale del rimborso, espressamente previsto dall’atto di conferimento e verificato dagli uffici comunali. Il provvedimento afferma, infatti, che le presenze sono state accertate attraverso la rilevazione elettronica delle timbrature. Rimane però un interrogativo: il responsabile della Polizia municipale ha effettivamente prestato servizio tutti i 31 giorni del mese, senza neppure una giornata di riposo?

La questione è anche di natura amministrativa e politica: era davvero necessario affidare all’esterno la responsabilità della Polizia municipale?

Prima di procedere al conferimento dell’incarico, è stata effettuata una ricognizione tra il personale interno? Nessuno degli appartenenti al Corpo o dei dipendenti comunali in possesso dei requisiti avrebbe potuto svolgere queste funzioni, evitando all’Ente un rimborso che, soltanto per un mese, ha sfiorato i 1.700 euro?

Definire l’incarico “gratuito” non significa, infatti, che esso sia completamente privo di costi per le casse comunali. Se la stessa spesa dovesse ripetersi regolarmente, il suo peso complessivo diventerebbe significativo.

In una fase nella quale il Comune richiama continuamente la necessità di contenere le spese e utilizzare con attenzione le risorse pubbliche, appare doveroso conoscere le valutazioni che hanno portato a scegliere una professionalità esterna e comprendere se siano state concretamente esaminate soluzioni interne.

Non si tratta di contestare la persona incaricata o il lavoro svolto, ma di chiedere trasparenza sulle presenze, sulle scelte organizzative e sulla loro convenienza economica. L’Amministrazione dovrebbe chiarire se all’interno del Comune non esistesse davvero alcuna figura in grado di assumere la responsabilità del Corpo, se le 31 presenze corrispondano effettivamente a 31 distinti viaggi tra Pietraperzia e Licata e quali costi complessivi siano previsti per l’intera durata dell’incarico.

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