Terra Mia – Terza Edizione”: domani a Palma di Montechiaro, un dialogo tra radici e futuro

Domani, 30 agosto alle ore 18:00, presso la sede dell’Associazione Culturale Arianna (via Fiorentino 54), prenderà il via la terza edizione di Terra Mia, l’iniziativa culturale che, con un linguaggio aperto e diretto, intreccia radici, territorio e speranza. L’evento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire identità collettive e nuove traiettorie di sviluppo locale.

A condurre e coordinare i lavori saranno Denise Inguanta e Salvatore Milanese, moderatori chiamati a guidare un dialogo che si preannuncia intenso e ricco di spunti.

L’Associazione Culturale Arianna, che organizza l’evento, opera da sempre con uno spirito apartitico e apolitico, impegnandosi a promuovere cultura, memoria e valorizzazione del territorio senza alcun colore politico.

 

Ripercorrendo il passato per comprendere il presente

Le prime due edizioni hanno posto le basi di un progetto coraggioso. Nel luglio 2023, il primo Terra Mia ha acceso il dibattito sull’emigrazione di qualità, raccontando le storie di palmesi e siciliani all’estero che, pur lontani, non hanno mai spezzato il filo con la loro terra d’origine. Ne scaturì una riflessione sulle opportunità che gli emigrati possono portare, oggi, alla Sicilia.

Il settembre 2024 ha alzato l’asticella, concentrandosi sul turismo culturale e sulle eccellenze locali. A Villa Corbera Palmaris si è discusso del turismo delle radici, dei percorsi tematici tra archeologia, paesaggio, cultura e tecnologia, mettendo in luce il potenziale dell’intera provincia di Agrigento come nuovo motore di crescita. Il tema: non subire lo spopolamento, ma riaccendere il senso di appartenenza.

 

Domani: radici, identità e nuove prospettive

La terza edizione mantiene intatte le aspirazioni delle precedenti ed è pronta a rilanciare con testimonianze forti e riflessioni di ampio respiro. Al centro ci saranno i temi delle radici personali e collettive, con storie di chi ha riscoperto le proprie origini lontane; le sfide dell’emigrazione giovanile, con analisi delle cause che spingono i ragazzi a partire e delle possibili strategie per trattenerli; le nuove opportunità di cittadinanza e integrazione per i milioni di italo-discendenti nel mondo; e ancora, il valore della letteratura e della memoria storica come chiave per leggere il presente.

Non mancheranno riflessioni sul turismo delle radici e le potenzialità imprenditoriali locali, con progetti concreti per costruire reti internazionali e percorsi di accoglienza culturale. Spazio anche alle esperienze di chi ha scelto di fare impresa in Sicilia, puntando su agricoltura biologica, innovazione e sostenibilità. Infine, uno sguardo alla storia: dalla lezione di Federico II di Svevia alle possibilità di rendere la Sicilia, ancora una volta, un laboratorio di eccellenza.

 

Tra passato e futuro: un invito alla partecipazione

Questa terza edizione di Terra Mia è un invito per tutti: partecipare significa riscoprire le proprie origini, riflettere sul futuro e immaginare forme concrete di rinascita per il territorio. “L’evento promosso dalla nostra associazione” dice il suo presidente, Gero Lo Sardo, “è gratuito e aperto alla cittadinanza. Punta a unire generazioni, storie e prospettive diverse, volgendo lo sguardo oltre le prese di posizione e i legami di partito, perché chi davvero ama la nostra terra, non può arrestarsi dietro un’ideologia, né nascondersi dietro un colore. Terra mia è terra di tutti”.

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