Trasferirsi in Sicilia dall’estero, arriva il contributo fino a 100 mila euro

Trasferirsi in Sicilia dall’estero, arriva il contributo fino a 100 mila euro: pubblicate le regole per accedervi

Diventa operativo il contributo destinato a chi sposta la propria residenza dall’estero in Sicilia. Dopo il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il dirigente generale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito, Silvio Cuffaro, ha fissato modalità, termini e modelli necessari per richiedere l’agevolazione, introdotta dalla legge di Stabilità regionale 2026 nell’ambito delle misure pensate per attrarre nuovi residenti nell’Isola.

Si tratta di un beneficio parametrato all’Irpef dovuta e integralmente versata dal richiedente: il contributo è pari al 50 per cento dell’imposta di spettanza della Regione e viene riconosciuto per tre anni, fino a un tetto massimo di 100 mila euro l’anno. La quota sale al 60 per cento per chi acquista un immobile o vi esegue gli interventi edilizi previsti dalla norma e sposta il proprio domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di 5 mila abitanti.

Il meccanismo, secondo quanto illustrato dalla Regione, prevede una redistribuzione precisa delle somme: per ogni 100 mila euro di Irpef versati dai beneficiari, 50 mila tornano al contribuente sotto forma di contributo, 29 mila vanno allo Stato come maggiore gettito e 21 mila restano nelle casse regionali come nuove entrate.

Possono accedere al beneficio le persone fisiche che, tra il primo gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, stabiliscono la residenza e il domicilio fiscale in Sicilia e che, entro dodici mesi, acquistano un immobile nell’Isola oppure realizzano su un immobile di proprietà interventi di recupero, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione. L’erogazione potrà avvenire tramite bonifico bancario o, in alternativa e su scelta dell’interessato, sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Chi ha trasferito la residenza nel corso del 2026 potrà presentare le prime domande dal primo settembre al 31 dicembre 2027, dopo aver depositato la dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2026. Essendo il contributo commisurato ai redditi prodotti, infatti, può essere stimato ed erogato soltanto a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi.

«Entriamo nel vivo di una norma che abbiamo fortemente voluto – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – perché punta a rafforzare la capacità della Sicilia di richiamare nuovi residenti e professionalità, generando al tempo stesso ricadute positive sull’economia regionale. È un incentivo concreto per chi sceglie di trasferirsi nell’Isola, sia per gli stranieri che decidono di vivere in Sicilia, sia per gli emigrati, soprattutto i più giovani, che desiderano tornare nella propria terra. Una misura vantaggiosa per tutti: da un lato favorisce il ripopolamento e il ritorno di competenze e professionalità, dall’altro offre un significativo beneficio economico con il rimborso di una parte dell’Irpef versata, fino a un massimo di 100 mila euro».

«Con questo decreto – afferma l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – rendiamo pienamente operativa una delle misure più innovative introdotte con la legge di stabilità. Vogliamo fare della fiscalità uno strumento di attrazione: chi sceglie di trasferire in Sicilia la propria vita, il proprio lavoro e il proprio reddito potrà ottenere per tre anni il rimborso di una parte significativa dell’Irpef versata. È una politica che punta ad attrarre capitale umano, nuovi nuclei familiari e professionalità, a contrastare lo spopolamento e, attraverso il collegamento con l’acquisto e la riqualificazione degli immobili, a generare effetti positivi anche sull’economia dei nostri territori. Vogliamo creare condizioni concrete perché tornare o scegliere di vivere in Sicilia sia sempre più conveniente».

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