Nuovo passo avanti nella strategia contro la crisi idrica che continua a colpire la Sicilia. Il commissario straordinario nazionale per gli interventi legati all’emergenza idrica ha approvato il piano di lungo periodo per il potenziamento dei dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani, tre impianti considerati fondamentali per aumentare la disponibilità d’acqua nelle aree più vulnerabili dell’Isola.
Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 41,7 milioni di euro, che si aggiunge ai 79,2 milioni già utilizzati nella prima fase di attivazione degli impianti, finanziata in larga parte dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC).
I dettagli del piano: raddoppio per Gela e Trapani, incremento per Porto Empedocle
Secondo quanto riportato nel decreto firmato dal commissario straordinario Nicola Dell’Acqua, gli interventi programmati sono i seguenti:
🔹 Gela
Previsto il raddoppio della portata, che passerà fino a 192 litri al secondo.
🔹 Trapani
Anche qui è previsto il raddoppio, con incremento della capacità fino a 192 litri al secondo.
🔹 Porto Empedocle
L’impianto manterrà la portata attuale di 96 litri al secondo, ma sarà potenziato con:
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un modulo aggiuntivo da 24 litri al secondo,
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una nuova vasca di accumulo da 3.500 metri cubi, utile per garantire continuità del servizio in caso di guasti o picchi di domanda.
La struttura commissariale e la cabina di regia per l’emergenza idrica in Sicilia sottolineano che, nonostante i progressi, la crisi non è affatto superata. Il rafforzamento dei tre impianti rientra quindi in una strategia di lungo periodo per garantire maggiore autonomia idrica alle aree più colpite dalla siccità.
Schifani: «Intervento fondamentale per la resilienza del sistema idrico regionale»
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha accolto favorevolmente il via libera al piano, sottolineando come i dissalatori rappresentino una tappa importante, pur non essendo la soluzione definitiva al problema.
«Siamo consapevoli che i dissalatori non rappresentano la soluzione definitiva alla siccità, ma rinunciare a questi interventi avrebbe esposto la Sicilia a conseguenze ben peggiori», dichiara Schifani.
«È un ulteriore tassello fondamentale per rafforzare la resilienza del sistema idrico regionale. Continuiamo a lavorare con serietà, senza facili illusioni, ma con la determinazione di garantire risposte immediate e programmare soluzioni strutturali per il futuro».
Un investimento che guarda al futuro
Il potenziamento dei dissalatori viene considerato un intervento strategico in un contesto in cui:
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la piovosità in Sicilia è in calo costante,
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i bacini idrici registrano da mesi livelli sotto la media,
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l’agricoltura e le aree urbane risentono di una pressione crescente sulle risorse idriche.
L’obiettivo del Governo regionale e della struttura commissariale è quello di creare un sistema più resiliente, capace di sopportare periodi di prolungata siccità e di garantire continuità nei servizi essenziali.
Il piano da 41 milioni rappresenta dunque un tassello importante, in attesa degli interventi strutturali a lungo termine che la Regione ha annunciato nei mesi scorsi.