Agrigento, Crosta si dimette da vicesindaco: La Vardera rivendica la linea di Controcorrente

Il passo indietro dopo le polemiche sulla casa abusiva ereditata dal padre. Il leader di Controcorrente: «Avevamo chiesto le dimissioni una settimana fa. Abbiamo dato una lezione di coerenza all’Italia». Sembra rientrare anche lo scontro con il sindaco Michele Sodano.

AGRIGENTO – Giovanni Crosta lascia gli incarichi di assessore e vicesindaco del Comune di Agrigento. La decisione arriva dopo giorni di forti polemiche legate alla vicenda dell’abitazione abusiva di Zingarello, ereditata dal padre, che secondo quanto emerso sarebbe stata utilizzata in più occasioni e sulla quale sarebbero stati effettuati anche alcuni lavori edili.

«A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona – ha spiegato Crosta annunciando il passo indietro – ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Agrigento, non avendo, in questo momento, la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività».

Crosta respinge però le accuse sul piano politico e parla di «speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto». La scelta di dimettersi, aggiunge, nasce dal rispetto per le istituzioni e dalla volontà di «mettere fine a sterili polemiche».

La vicenda aveva assunto un peso politico ancora maggiore perché Crosta deteneva anche la delega alla Polizia municipale. Proprio su questo punto si era concentrato l’intervento di Ismaele La Vardera, fondatore e leader di Controcorrente, che nei giorni scorsi aveva chiesto una presa di posizione netta al sindaco Michele Sodano. Il primo cittadino aveva successivamente revocato a Crosta la delega alla Polizia municipale, affidandola all’assessore Dario Cipolla.

Dopo le dimissioni, La Vardera rivendica la linea tenuta dal movimento.

«In un Paese in cui gente come Santanchè, Delmastro e Pozzolo restano incollati alla poltrona per fatti ben più gravi, noi abbiamo dimostrato di mettere alla porta senza tentennamenti non un delinquente, sia chiaro, ma un amministratore che ha mentito sulla casa abusiva, aprendo una questione di opportunità», afferma.

Il leader di Controcorrente sottolinea soprattutto la rapidità con cui, a suo giudizio, il movimento avrebbe affrontato la questione: «La nostra chiara presa di posizione oggi culmina con delle dimissioni che abbiamo chiesto una settimana fa. Se vediamo i tempi degli altri partiti, anche qui ci siamo dimostrati diversi dagli altri».

La Vardera risponde inoltre alle critiche ricevute in questi giorni: «Spiace vedere che sciacalli e quotidiani nazionali, più che plaudire alla coerenza, ci attacchino. Evidentemente facciamo paura, ne siamo consapevoli».

Parole dure, ma accompagnate da un messaggio politico che sembra chiudere almeno per il momento la crisi apertasi all’interno dell’amministrazione comunale.

«Michele Sodano, io e il movimento Controcorrente andiamo avanti più forti di prima con una lezione di coerenza data all’Italia», conclude La Vardera.

Le dimissioni di Crosta chiudono dunque uno dei fronti più delicati apertisi negli ultimi giorni a Palazzo dei Giganti. Resta adesso da capire quali saranno le scelte del sindaco Sodano per la sostituzione dell’assessore e la ridefinizione degli equilibri all’interno della Giunta.

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