Canicattì ospedale senz’acqua, si rischia la chiusura

L’ospedale di Canicattì, uno dei punti di riferimento per la sanità nell’entroterra agrigentino, sta affrontando una grave emergenza: l’assenza di acqua corrente. Questa situazione mette a rischio non solo il normale svolgimento delle attività mediche, ma potrebbe addirittura portare alla chiusura temporanea della struttura, con conseguenze disastrose per i cittadini della zona, in una lettera inviata ieri al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il sindaco Vincenzo Corbo: “È diventata insopportabile la cronica mancanza d’acqua per la città di Canicattì. I turni di distribuzione, infatti, sfiorano in alcune zona anche i 30 giorni. Per questo motivo il sindaco Vincenzo Corbo stamattina ha inviato una denuncia al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione, all’assessore regionale all’Energia, ai dirigenti nazionale e regionale della Protezione Civile, all’Ati, all’Aica, a Siciliacque. Nella lettera, Corbo sottolinea come il quantitativo di acqua potabile destinato alla città che amministra si aggira sui 40 litri secondo da parte di Siciliacque che doveva essere integrata da una ulteriore fornitura, mai integrata da Aica.”

“Ma – aggiunge il sindaco – ormai da sette giorni la città non riceve un solo litro di acqua al secondo a causa di un guasto che si è registrato lungo la condotta che, ad oggi, non risulta essere stato riparato. A soffrirne sono l’ospedale, il poliambulatorio, le scuole , gli esercizi commerciali, i cittadini. La città in questo momento non può nemmeno usufruire dell’acqua dei pozzi che deve essere necessariamente integrata con quella fornita da Siciliacque ed Aica. Questa situazione – conclude il Primo Cittadino – può portare a seri problemi di ordine pubblico e per tale motivo chiede di volersi attivare, ognuno per le proprie competenze, affinché al comune vengano destinati almeno 70 litri di acqua al secondo per ridurre i turni a scuole, ospedale, poliambulatorio, agli esercizi commerciali e ai cittadini. Canicattì nella ripartizione delle risorse idriche non può essere danneggiata rispetto ad altri centri come Agrigento, Licata e Sciacca e ad altri comuni meno popolosi”.

Condividi:

Altre notizie

A19 Palermo-Catania, chiusura notturna tra Caltanissetta ed Enna dal 19 al 21 marzo

L’Anas ha comunicato che, dalle 22:00 alle 6:00 nelle...

Favara, accoltella un 43enne alla gola: arrestato 26enne per tentato omicidio

FAVARA – Un giovane di 26 anni è stato...

Petroliera russa nel Mediterraneo, allerta al largo di Lampedusa

La nave Arctic Metagaz trasporta centinaia di tonnellate di...

Mafia e corruzione, Iacolino non risponde ai pm

Il manager della sanità indagato per concorso esterno e...