Da sempre siamo stati educati con il motto “mens sana in corpore sano”, che ci invita a prenderci cura del corpo per mantenere una mente sana. In nome di questo principio, negli ultimi decenni abbiamo scolpito i nostri muscoli, allenato la resistenza e migliorato l’alimentazione, convinti che questi siano i fondamenti di un benessere duraturo.
Tuttavia, non tutti sanno che,pur curando il corpo, se la mente non è in equilibrio, il fisico da solo non basta a garantire la salute. Diversi studi scientifici hanno evidenziato una stretta correlazione tra salute mentale e benessere intestinale, con l’intestino che viene definito il “secondo cervello” del corpo umano. In questo organo vengono assorbite, infatti, molte delle emozioni che influenzano il nostro stato psicofisico, da quelle positive a quelle negative.
Questo legame tra corpo e mente rende ancora più urgente il tema della salute mentale, spesso sottovalutata o trattata in modo superficiale. Nonostante i progressi degli ultimi anni, il disturbo psicologico è ancora, in molti casi, un tabù, spesso stigmatizzato come una debolezza o una “pazzia”.
Un esempio di pregiudizio diffuso è quello che associa la figura dello psicologo a chi “cura i problemi mentali”, mentre lo psichiatra viene erroneamente visto come colui che si occupa dei “pazzi”. In realtà, la differenza tra psicologo e psichiatra sta nel fatto che quest’ultimo è l’unico professionista abilitato a prescrivere farmaci e a seguire i pazienti con terapie farmacologiche. Tuttavia, molti psichiatri sono anche psicoterapeuti e, pertanto, possono offrire un trattamento che combina la psicoterapia e la farmacoterapia, proprio come avviene per il corpo, dove un’adeguata combinazione di trattamenti fisici e psicologici garantisce la guarigione.
Fortunatamente, oggi siamo lontani dall’epoca dei manicomi, dove i disturbi mentali venivano trattati con metodi estremi e inumani. La medicina si è evoluta, così come la nostra comprensione dei disturbi psicologici, che oggi possono essere affrontati con terapie avanzate, farmaci specifici e psicoterapia, sia individuale che di gruppo.
L’approccio alla salute mentale deve essere lo stesso che adottiamo per qualsiasi altro tipo di problema fisico: non dobbiamo vergognarci di cercare aiuto quando ci sentiamo male, che si tratti di mal di denti o febbre. Se si ha un problema psicologico, è altrettanto importante rivolgersi a un professionista competente, capace di guidarci verso il benessere.
Un cambiamento di mentalità, che tratti i disturbi psicologici con lo stesso rispetto e la stessa serietà dei disturbi fisici, potrebbe portare a un miglioramento generale della qualità della vita. Non solo a livello individuale, ma anche sociale, riducendo il rischio di tragedie legate alla salute mentale, come i suicidi, ancora troppo diffusi.
Bernardo Scrimali