Campobello di Licata torna al centro del dibattito politico per il caso dell’annullamento del concerto dei “Teppisti dei Sogni”, previsto il 29 agosto 2025 nell’ambito dell’Estate Campobellese. A sollevare il caso è stato il Movimento 5 Stelle cittadino, attraverso una lettera aperta firmata dal coordinatore Calogero Alaimo, che parla di “falsità sul MEPA e concerto annullato: cittadini ingannati dal Comune”.
La vicenda
L’evento, inizialmente annunciato con manifesti e locandine, era stato affidato con determina comunale, ma successivamente annullato senza un atto formale chiaro. La motivazione addotta dal Comune riguardava la presunta mancata iscrizione della band al MEPA (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione).
Secondo Alaimo, però, tale giustificazione sarebbe del tutto infondata: “Per gli incarichi artistici non è richiesto alcun obbligo di MEPA: il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) lo esclude chiaramente”.
La polemica sui social
Ad accendere ulteriormente i toni è stata la pubblicazione, da parte del sindaco, della lettera del responsabile del I Settore, accompagnata dalla locandina del concerto con la scritta “ANNULLATO”.
I “Teppisti dei Sogni” hanno replicato direttamente sui social, scrivendo: “SINDACO, QUANTO AFFERMATO IN QUESTO COMUNICATO È FALSO, PERTANTO LA PREGHIAMO GENTILMENTE DI RIMUOVERE IL POST”.
Quel commento sarebbe stato successivamente eliminato, ma la band ha ribadito la propria posizione con un comunicato ufficiale: “QUELLO CHE OGGI È STATO RIPORTATO IN QUESTO COMUNICATO DEL COMUNE DI CAMPOBELLO DI LICATA È FALSO!”
La risposta del sindaco
Il primo cittadino, interpellato da alcuni cittadini, ha ribadito che “I Teppisti dei Sogni non sono iscritti al MEPA e quindi non possono contrarre con la pubblica amministrazione per importi superiori a € 5.000”.
Anche questa affermazione, sostiene il M5S, sarebbe priva di fondamento: non esiste alcuna norma che vieti contratti oltre i 5.000 euro per artisti non iscritti al MEPA.
Le accuse del M5S
Per il Movimento 5 Stelle di Campobello, la vicenda rappresenta un caso emblematico di cattiva amministrazione:
“La comunità è stata ingannata e la band danneggiata nella sua immagine”;
“Il Sindaco, ripubblicando quel documento senza verificarne la correttezza, si è esposto a una figuraccia istituzionale gravissima”.
Nella lettera si sottolinea inoltre la contraddizione con altri affidamenti, come quello al cantante Danilo Sacco, gestito con affidamento diretto senza problemi legati al MEPA.
Le richieste
La conclusione della nota è un appello alla cittadinanza: “Non è solo un concerto: questa vicenda è il segnale di una gestione superficiale e opaca della cosa pubblica, dove la legge viene piegata o ignorata e i cittadini ricevono versioni false anziché trasparenti. Campobello di Licata merita un’amministrazione seria, trasparente e rispettosa della legge”.