Il dibattito tra istituzioni e magistratura si riaccende. L’Associazione Nazionale Magistrati ha reagito con fermezza alle dichiarazioni del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, che ieri a Ragalna ha definito i magistrati “killer”, sostenendo che “la stampa ha il compito di darne notizia”.
Il sindacato delle toghe ha bollato le sue parole come “gravi e offensive”, accusandole di snaturare l’immagine di chi ogni giorno applica la legge nell’interesse dei cittadini. In una nota, l’Anm ha sottolineato che “chi ricopre incarichi di governo dovrebbe misurare le parole, invece di alimentare sospetti e propaganda contro chi ha il solo compito – costituzionale – di rendere giustizia”.