Grazie a chi ci legge. E buon 2026 a chi pretende di essere informato

 

Con la fine di questo 2025 sentiamo il dovere – e il piacere – di dire grazie. Grazie ai nostri lettori, che ogni giorno ci scelgono, ci scrivono, ci segnalano fatti, ci correggono, ci stimolano. Senza di voi, La Sicilia Quotidiana sarebbe solo un dominio web; con voi è una comunità che pretende di essere informata, non addestrata.

Grazie anche a quelle amministrazioni pubbliche che, pur tra mille difficoltà, continuano a invitarci alle conferenze stampa, a rispondere alle domande, a fornire documenti. È un segnale di rispetto verso il diritto di cronaca e verso i cittadini. Un diritto che non si esercita con i comunicati preconfezionati, ma con il confronto.

Un ringraziamento speciale – ironico ma non troppo – va anche alle sovvenzioni non ricevute. Zero contributi, zero finanziamenti, zero corsie preferenziali. La nostra libertà di scrivere quello che troviamo nelle determine, nelle delibere, negli atti ufficiali nasce anche da questo: non dobbiamo rendere conto a nessun ufficio stampa, ma solo ai lettori.

E poco male se risultiamo scomodi a qualche amministratore locale che ci accusa di fare disinformazione. Forse perché, invece di limitarci ai comunicati a reti unificate a cui certi ambienti sono abituati, continuiamo ostinatamente a leggere le carte. Quelle noiose, lunghe, spesso scomode. Quelle che raccontano la realtà molto meglio di qualsiasi slogan.

Noi continueremo così: a informare, a verificare, a pubblicare quello che c’è scritto negli atti, anche quando non fa comodo.

A tutti voi che ci accompagnate in questo percorso, l’augurio di un 2026 fatto di spirito critico, curiosità e felicità.

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