A meno di un anno dalla loro installazione, i dissuasori automatici della Zona a Traffico Limitato di Licata continuano a funzionare in modo irregolare. Un investimento (circa 190.000 euro) che doveva garantire controllo, sicurezza e modernità si è trasformato in una fonte costante di disservizi.
Questa sera, nel cuore del centro cittadino, la chiusura della ZTL è stata affidata nuovamente alle transenne, posizionate manualmente per impedire l’accesso ai veicoli. Un’immagine che riporta indietro nel tempo e che certifica, ancora una volta, l’inaffidabilità del sistema automatico installato solo pochi mesi fa.
Negli ultimi periodi i dissuasori hanno continuato a dare problemi: paletti bloccati, mancati abbassamenti e segnalazioni non sempre operative. Disagi che si traducono in confusione per gli automobilisti, difficoltà per i residenti e criticità per le attività commerciali della zona.
Il ritorno al vecchio metodo di gestione della ZTL solleva interrogativi sull’efficacia dell’intervento e sull’impiego delle risorse pubbliche. In attesa di un ripristino stabile del sistema, Licata si ritrova così a fare i conti con una tecnologia che, invece di semplificare, continua a complicare.