LICATA – Si attende la pubblicazione del bilancio stabilmente riequilibrato approvato in Giunta

Si attende nelle prossime ore la pubblicazione del bilancio stabilmente riequilibrato del Comune di Licata, documento che – secondo quanto trapelato – sarebbe stato approvato nella giornata odierna dalla Giunta municipale.

Un passaggio amministrativo fondamentale, che arriva dopo un’attesa lunghissima.

La normativa infatti parla chiaro: l’art. 243-bis del TUEL prevede che, entro 90 giorni dalla dichiarazione di dissesto, l’ente deve approvare il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale e trasmetterlo agli organi competenti.

Nel caso di Licata, però, i 90 giorni si sono trasformati in oltre 21 mesi, un ritardo senza precedenti che ha determinato l’intervento della Regione Siciliana.

Nominato un Commissario ad acta per l’inadempienza dell’ente

Proprio a causa del mancato rispetto dei termini, l’Assessorato regionale alle Autonomie Locali ha disposto la nomina di un Commissario ad acta, incaricato di sostituirsi all’amministrazione inadempiente per garantire l’approvazione degli atti obbligatori.

Il 17 dicembre, lo stesso commissario aveva inviato al Comune l’ennesima diffida – definita da più parti una “nota di fuoco” – con cui veniva intimato all’ente di procedere immediatamente all’adozione del bilancio stabilmente riequilibrato, pena ulteriori conseguenze amministrative.

Cosa prevede adesso la procedura

L’approvazione in Giunta è soltanto il primo passaggio. La legge stabilisce una serie di atti obbligati e con tempistiche rigide:

1. Passaggio in Consiglio comunale (entro 30 giorni)

Il piano deve essere approvato dal Consiglio comunale entro 30 giorni dalla delibera di Giunta.

Il termine è perentorio: se il Consiglio non lo approva, la procedura decade.

2. Trasmissione alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno (entro 5 giorni)

Una volta approvata dal Consiglio, la delibera deve essere inviata:

  • alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti,
  • alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali (COSFEL) del Ministero dell’Interno.

3. Valutazione della Corte dei Conti

La Corte analizza nel dettaglio il Piano, può richiedere chiarimenti o integrazioni e valuta la sostenibilità del riequilibrio.

4. Decisione finale della COSFEL

Sulla base del parere della Corte, la Commissione ministeriale può:

  •  approvare il Piano, permettendo al Comune di evitare il dissesto, oppure
  • respingerlo, determinando la dichiarazione di dissesto obbligatorio.

5. Monitoraggio annuale obbligatorio

In caso di approvazione, l’ente dovrà trasmettere ogni anno una relazione sullo stato di attuazione del Piano.

Uno snodo cruciale per il futuro dell’ente

La pubblicazione del bilancio stabilmente riequilibrato sarà quindi il segnale dell’avvio formale della procedura. Resta ora da capire se il Consiglio riuscirà ad approvarlo entro i termini, se il Piano passerà il vaglio della Corte dei Conti, e soprattutto se la COSFEL riterrà credibile il percorso di risanamento.

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