Il cedimento di un grosso ramo a pochi metri dal municipio riaccende gli interrogativi sulla gestione del verde pubblico e sull’efficacia delle risorse impiegate.
Un grosso ramo precipitato al suolo in corso Umberto, ad appena trenta metri dal municipio, riporta al centro dell’attenzione la sicurezza del patrimonio arboreo di Licata. L’episodio, avvenuto nella tarda serata e segnalato dagli esercenti della zona dopo il forte rumore provocato dalla caduta, fortunatamente non ha avuto conseguenze per le persone.
Resta, tuttavia, una domanda: com’è possibile che situazioni di pericolo continuino a verificarsi nonostante le importanti somme destinate negli ultimi anni alla potatura e alla manutenzione del verde pubblico?
Dagli atti pubblicati all’albo pretorio emerge infatti una successione di affidamenti e liquidazioni per interventi sugli alberi cittadini che, secondo una ricostruzione delle spese sostenute nell’ultimo triennio, ammonterebbero complessivamente a quasi 200 mila euro.
A queste somme si aggiunge l’acquisto di un mezzo operativo costato oltre 70 mila euro, destinato a rafforzare le capacità di intervento dell’amministrazione comunale.
Tra i provvedimenti esaminati compare una liquidazione del 2024 di 31.891,72 euro per attività riconducibili alla manutenzione del verde.

Successivamente, nel 2025, il Comune ha affidato un ulteriore servizio di potatura e mantenimento degli alberi pubblici, impegnando 85.300 euro nel bilancio comunale.
L’affidamento prevedeva un importo contrattuale di 82.961,95 euro, comprensivo di IVA, mentre la somma complessivamente impegnata comprendeva anche le ulteriori voci del quadro economico.
Con la determinazione dirigenziale n. 2106 del 13 agosto 2026 è stato quindi approvato lo stato finale dello stesso intervento, certificandone la regolare esecuzione. Alla data dell’atto risultavano già liquidati 82.547,16 euro, con un importo residuo ancora da corrispondere.
È opportuno precisare che quest’ultima determinazione non rappresenta una nuova spesa rispetto all’affidamento del 2025, ma la conclusione amministrativa e contabile del medesimo servizio.
Gli interventi assumono particolare rilievo anche alla luce delle condizioni finanziarie dell’ente: il Comune di Licata ha dichiarato il dissesto nel marzo 2024 e opera in gestione provvisoria, circostanza che impone particolare attenzione alla necessità delle spese, alle priorità amministrative e ai risultati effettivamente conseguiti.
Negli atti ricorre inoltre il riferimento alla natura indifferibile e urgente degli interventi, giustificati dalla necessità di prevenire rischi e garantire la sicurezza pubblica.
Ma se le risorse sono state impiegate proprio per mettere in sicurezza gli alberi e scongiurare situazioni di pericolo, perché continuano a verificarsi cedimenti anche in zone centralissime della città?
Un singolo episodio non dimostra automaticamente che gli interventi siano stati insufficienti o irregolari. Solleva però interrogativi sulla programmazione delle attività, sulle verifiche delle condizioni degli alberi e sui criteri utilizzati per individuare le priorità.
Quanti alberi sono stati effettivamente controllati e potati? In quali strade si è intervenuti? Esiste una mappatura aggiornata degli esemplari più pericolosi? Il mezzo acquistato dal Comune viene utilizzato con continuità? Quali controlli sono stati effettuati dopo gli interventi di manutenzione?
Sono domande alle quali gli atti pubblicati, almeno nella parte consultabile, non offrono risposte dettagliate.
La determinazione che approva lo stato finale certifica la regolare esecuzione del servizio, ma non riporta l’elenco degli alberi trattati, delle strade interessate o delle singole lavorazioni effettuate. Informazioni che potrebbero essere contenute negli elaborati tecnici, ma che non emergono direttamente dal provvedimento pubblicato.
Quando un ente in dissesto destina somme significative alla manutenzione del verde e all’acquisto di mezzi operativi, è ragionevole attendersi una riduzione tangibile dei rischi per cittadini, commercianti e automobilisti.
Il ramo caduto a pochi passi dal municipio riapre perciò una questione che merita chiarimenti: le risorse pubbliche sono state impiegate secondo una programmazione realmente efficace oppure permangono criticità nella gestione degli interventi e nella prevenzione dei pericoli?
Una risposta documentata, accompagnata dall’elenco dei lavori svolti e dalle verifiche effettuate, sarebbe utile per chiarire come siano stati spesi i fondi pubblici e, soprattutto, se Licata disponga davvero di un piano adeguato per la sicurezza del proprio patrimonio arboreo.
Fermo immagine da un video di Vincenzo La Cognata