LAMPEDUSA – Abbandonati su un piccolo barchino dopo una traversata partita dalla Tunisia, mentre gli scafisti si sarebbero dati alla fuga utilizzando un secondo gommone. È quanto accaduto nelle acque al largo di Lampedusa, dove dieci migranti tunisini sono stati intercettati e soccorsi da un’unità impegnata nell’ambito delle attività di Frontex.
Secondo una prima ricostruzione, il gruppo viaggiava a bordo di una piccola imbarcazione in legno lunga circa otto metri, partita nella notte dalla località costiera tunisina di Chebba.
I dieci migranti avrebbero raccontato agli investigatori di avere pagato circa 1.500 euro ciascuno per affrontare la traversata verso le coste italiane.
Particolare la modalità utilizzata per organizzare il viaggio. Il barchino avrebbe infatti trainato un secondo natante, un gommone dotato di motore che, secondo quanto riferito dai migranti, sarebbe servito agli organizzatori della traversata per tornare indietro.
Quando in lontananza sarebbero diventate visibili le luci di Lampedusa, gli scafisti avrebbero lasciato il barchino con a bordo i dieci passeggeri, trasferendosi rapidamente sul gommone. Avrebbero quindi invertito la rotta, dirigendosi nuovamente verso le coste nordafricane e facendo perdere le proprie tracce.
I migranti, rimasti soli sull’imbarcazione in legno, sono stati successivamente individuati da un’unità di pattugliamento impegnata nell’ambito delle operazioni Frontex.
Una volta raggiunto il barchino, i soccorritori hanno provveduto al trasbordo e alla messa in sicurezza delle dieci persone, successivamente condotte a Lampedusa.
Il gruppo è stato trasferito nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove vengono effettuati i controlli sanitari e le procedure di identificazione prima degli eventuali trasferimenti verso altre strutture.
Con gli ultimi arrivi, nell’hotspot risultano presenti 201 migranti.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulle modalità organizzative utilizzate lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale e sul giro d’affari legato alle traversate clandestine. Nel caso dei dieci tunisini, considerando la somma dichiarata di circa 1.500 euro per ciascun passeggero, il viaggio avrebbe fruttato agli organizzatori circa 15 mila euro.
Resta adesso da ricostruire nei dettagli la dinamica della traversata e verificare le dichiarazioni fornite dai migranti, mentre proseguono le attività di controllo nelle acque attorno a Lampedusa.