È crollata una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci, una delle zone più fragili e a rischio idrogeologico di Niscemi, nel Nisseno. L’edificio si trovava a pochi metri dal costone franoso che da anni minaccia le abitazioni del quartiere ed è precipitato nel fossato sottostante, profondo circa 50 metri.
Il cedimento è avvenuto dopo 48 ore di pioggia ininterrotta, che hanno aggravato un movimento franoso già in atto. Altri edifici adiacenti alla palazzina crollata, anch’essi affacciati sul costone, mostrano profonde lesioni e cedimenti strutturali, segno di una situazione ancora estremamente instabile.
Dall’alto, lo scenario restituisce l’immagine di una vita quotidiana improvvisamente interrotta: pareti squarciate, stanze aperte nel vuoto, mobili ed elettrodomestici sospesi tra le macerie, fotografie rimaste appese ai muri che raccontano storie familiari ora cancellate. Le abitazioni sembrano sgretolarsi lentamente, fino al collasso finale, come avvenuto per la palazzina sprofondata.
L’area era già da tempo monitorata per il rischio idrogeologico, ma le precipitazioni eccezionali delle ultime ore hanno accelerato il dissesto, riportando al centro dell’attenzione la fragilità del territorio e le condizioni di chi vive lungo il costone.
Le autorità stanno valutando ulteriori misure di sicurezza ed evacuazioni, mentre resta alta la preoccupazione per la tenuta degli edifici ancora in piedi e per l’evoluzione del movimento franoso.