Oggi, 7 gennaio si celebra la festa del tricolore istituita con una legge nel 1996. Il presidente Mattarella è intervenuto sostenendo con forza l’importanza della nostra bandiera come simbolo di unità, libertà e democrazia. Ma per quanti di noi italiani è ancora così importante il simbolo del tricolore? Esiste ancora una vera e profonda identità nazionale. Si certo noi italiani siamo piuttosto sentimentalisti e ogni qualvolta sventola la bandiera insieme alle note dell’inno italiano proviamo un’immediata commozione e ci sembra di essere in unione con tutti i nostri concittadini. Ma quando accade questo? Quando partecipiamo ad un evento sportivo come durante le partite della nazionale di calcio o di altri sport popolari. Ma il vero sentimento della bandiera italiana spesso ci sfugge, un po’ perché non conosciamo la storia o l’abbiamo dimenticata e poi forse perché è passato troppo tempo da quando i nostri compatrioti sono morti in guerra difendendo il nostro paese, sventolando il tricolore con la nobile idea di credere in un futuro di pace e democrazia duratura.
L’articolo 12 della costituzione recita: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”, e non è un caso se segue l’articolo 11 in cui è scritto: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” Quanta attualità in questo articolo, vero?
Oggi mi piacerebbe pensare che, in tutte le scuole elementari d’Italia, almeno un insegnante, entrando in classe, si metta alla lavagna e, disegnando la bandiera italiana, spieghi che il verde rappresenta la speranza, i prati e la macchia mediterranea; il bianco la fede, le nevi delle Alpi e la purezza; e che il rosso rappresenti la carità, l’amore e il sangue versato per l’unità d’Italia. Ma, ironia della sorte, questo oggi non accadrà: le scuole sono ancora chiuse perché è l’ultimo giorno di vacanza delle festività natalizie.