Ieri, presso i locali dell’ex pizzeria La Chiaramontana, si è tenuto un evento con al centro l’importante tema della prevenzione e della salute, durante il quale esperti del settore sanitario si sono confrontati con il pubblico intervenuto.
L’evento
Ad aprire le discussioni è stato l’imprenditore Saro Cilia, in funzione di moderatore, sono poi intervenuti il direttore sanitario dell’ASP Raffaele Elia, la dottoressa Margherita Maniscalco e ha chiuso la serata l’ingegnere e organizzatore dell’evento, Giuseppe Di Falco.
La risposta del pubblico che si è presentato è stata notevole, al punto da riempire l’intera sala, comprendente più di cento sedute e lo spazio antistante fuori da essa. Segno, questo, di quanto il tema fosse centrale nell’interesse degli intervenuti.
Il punto di Elia
Dopo l’introduzione degli ospiti relatori, fatta da Sarò Cilia, Raffaele Elia ha subito preso confidenza con la sala stracolma, presentandosi e spiegando la sua pluriennale esperienza tra gli ospedali della Ragione, al fine di chiarire la situazione sanitaria in atto.
Ha sottolineato, poi, l’importanza della prevenzione primaria e secondaria. A tal fine, lo screening dei cittadini da 49 a 59 anni per il controllo del carcinoma della mammella nelle donne e del colon negli uomini e da 30 a 60 anni per il carcinoma della cervice uterina, come strumento essenziale per la salvaguardia della salute dei cittadini.
Dopo aver evidenziato le priorità di prevenzione che tutti dovrebbero avere, ha fornito dati importanti che hanno evidenziato come nel pronto soccorso di Agrigento si siano presentate, nel 2025, 58.000 persone in un anno, che al giorno sarebbero 158 (7 all’ora). Evidenziando quindi la difficoltà di un medico ad ottemperare a tale utenza, ha introdotto il progetto delle “Case della comunità”.
Uno snodo centrale
Al fine di ridurre il ricorso improprio agli ospedali, integrando l’assistenza territoriale, è stata prevista la messa in funzione delle “Case della comunità” presidi sanitari territoriali delle ASP che offriranno assistenza integrata, riducendo i tempi di attesa e avvicinando i servizi ai cittadini.
Queste serviranno il territorio, favorendo l’ingresso dei dimessi cronici o l’ingresso di coloro che hanno un bisogno non grave, alleggerendo i pronto soccorso.
Si prevede che entro il 31 marzo di quest’anno, i comuni di Agrigento, Canicattì, Cattolica Eraclea, Palma di Montechiaro, Bivona, Santa Elisabetta, Racalmuto, Casteltermini, Cammarata, Ravanusa, Aragona, Menfi, Favara, Porto Empedocle, Naro, Ribera, Siculiana, Licata e Sciacca, potranno usufruire di questa nuova possibilità.
L’importanza della prevenzione cardiovascolare
La prevenzione cardiovascolare è stata descritta come un insieme di strategie che mirano a proteggere cuore e vasi sanguigni prima che compaiano malattie, intervenendo sui fattori di rischio più comuni. La dottoressa Maniscalco ha spiegato come oggi non si parli solo di cura, ma soprattutto di attenzione continua allo stile di vita e al monitoraggio precoce dei segnali che possono indicare un problema futuro.
Per ridurre i rischi, ha poi sottolineato l’importanza di mantenere un’alimentazione equilibrata, svolgere attività fisica regolare e controllare parametri come pressione, colesterolo e glicemia. Fondamentale anche evitare il fumo, limitare l’alcol e gestire lo stress, perché sono proprio queste abitudini quotidiane a fare la differenza nel lungo periodo.
Conclusione
I saluti finali sono toccati al promotore dell’evento, l’ingegnere Giuseppe Di Falco, che ha ringraziato gli ospiti intervenuti ed il numerosissimo pubblico che ha partecipato attivamente all’incontro, confermando la necessità di convegni simili.
Di Falco ha poi fatto il punto sull’importanza della conoscenza su temi di salute e prevenzione, che è la base dalla quale, anche chi non fa parte del mondo medico, deve attingere per vivere meglio.