Ieri sera, dopo una lunga discussione, l’Assemblea Regionale Siciliana ha bocciato il primo articolo del disegno di legge sugli enti locali.
Su richiesta dell’opposizione, con voto segreto, è stato votato un emendamento che chiedeva la soppressione dell’articolo 1. Il risultato è stato di 33 voti favorevoli e 21 contrari.
Non è la prima volta che accade questo e spesso in questi mesi molti articoli o emendamenti sono caduti sotto la falce del voto segreto richiesto, dalla minoranza, evidenziando una debole e fragile tenuta del governo e della sua maggioranza in parlamento. Certo, con numeri alla mano, è evidente che tra i votanti a favore ci sono anche alcuni esponenti della maggioranza.
Non c’è pace per questo disegno di legge che l’Assemblea Regionale già, lo scorso anno, ha cercato di votare ma successivamente, in quella occasione, si decise di farlo ritornare in commissione per modificarlo.
Nel corso della seduta è stato più volte ricordato, anche dalla presidenza, che il disegno di legge dovrà essere approvato entro l’11 febbraio per consentirne l’entrata in vigore in tempo utile rispetto alla prossima tornata elettorale di primavera.
Nonostante le innumerevoli raccomandazioni rivolte dal presidente di turno dell’Ars, Nuccio Di Paola per cercare di continuare a votare l’articolato, dopo una sospensione decisa intorno alle 19, per provare a trovare un’intesa, e preso atto della mancanza di un accordo, lo stesso ha rinviato la seduta alla settimana prossima con l’ordine del giorno già concordato ovvero attività ispettiva.
La ripresa dell’esame del ddl sugli enti locali, invece è prevista per martedì 10 febbraio.