A Palermo è stato confermato oggi il primo caso siciliano di West Nile virus del 2025. Si tratta di un uomo di circa 30 anni, originario della città ma residente a Voghera, dove lavora.
Il paziente è giunto nella serata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia, lamentando febbre e astenia. I medici hanno subito sospettato un’infezione da virus del Nilo occidentale, disponendo gli esami necessari. La diagnosi è stata confermata oggi dal laboratorio del Policlinico “Paolo Giaccone”, dove il paziente è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive.
Contesto nazionale: aumento dei casi nel 2025
Nel corso del 2025, l’Italia ha registrato un significativo aumento dei casi di West Nile virus. Al 23 luglio, i casi confermati erano già 32, con diversi anche ad esito fatale.
Cos’è il West Nile virus e come prevenirlo
Il West Nile virus (WNV) è trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, appartenenti soprattutto al genere Culex. In oltre l’80% dei casi, l’infezione è asintomatica; solo in circa il 20% dei casi si manifestano sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa, nausea e rash cutanei.
Nei casi più gravi, sebbene rari, il virus può causare encefalite o meningite, soprattutto in soggetti anziani o con sistema immunitario compromesso.
Misure preventive consigliate
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Evitare le punture di zanzara, utilizzando repellenti, zanzariere e indumenti protettivi nelle ore critiche.
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Ridurre i ristagni d’acqua che favoriscono la proliferazione di zanzare.
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Contattare il proprio medico se si manifestano febbre elevata o sintomi sospetti.