Schifani: “De Luca? Ha mutato i toni, lo preferisco come Cateno…”

Gianfranco Miccichè è stato il fondatore di Forza Italia in Sicilia, incarna una figura storica che nessuno intende archiviare. Ci sono state note dinamiche e scelte sue, per cui ha lasciato il gruppo. Però, nessuno può disconoscere la sua capacità politica, il suo valore. Lui potrebbe senz’altro ritornare a essere un patrimonio nel nostro partito, come è sempre stato. Uno come Miccichè non si mette alla porta. Oltretutto, insieme, abbiamo vissuto frangenti soprattutto bellissimi, più di quelli brutti”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in un’intervista al quotidiano on line Livesicilia.

Le parole di Renato Schifani

Schifani ha poi proseguito parlando anche di altri argomenti: “I dati preliminari sul rendiconto 2023, in corso di chiusura, ci dicono che c’è una notevole riduzione del disavanzo superiore alle aspettative dovuta all’aumento delle entrate fiscali e di questo passo potremmo azzerarlo già quest’anno. L’enorme recupero del disavanzo è dovuto, in particolare, al gettito Ires, che è aumentato di oltre un miliardo nel solo 2023, quindi è tutto merito delle imprese, a cui erano destinati i trenta milioni di euro dell’art. 3 delle variazioni bilancio, bocciato con voto segreto dall’Aula. Risorse che proveremo a recuperare, almeno in parte, già nella prossima legge di stabilità”, aggiunge il governatore.

Sui prossimi obiettivi del governo afferma: Ci sono i termovalorizzatori. Fra dieci-quindici giorni adotteremo, finalmente, l’adeguamento del piano rifiuti e potremo procedere. L’obiettivo è avviare celermente i lavori. Quindi ci stiamo muovendo velocemente per le terme di Sciacca e di Acireale. Ci sono novanta milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione disponibili. Entro l’anno pubblicheremo l’avviso esplorativo per la ricerca dell’operatore economico a cui affidare la progettazione, la costruzione e la gestione. Sarà un importante contributo per la destagionalizzazione del turismo. Qualcuno mi accusa di fare poco. Ma più di questo che dovrei fare e quali sarebbero, eventualmente, le altre proposte?”. 

Poi su Cateno De Luca: De Luca è stato un mio avversario, però riconosco la sua qualificata competenza amministrativa, che gli ha consentito di salvare dal dissesto finanziario i Comuni di Messina e Taormina. Lo preferisco come Cateno, piuttosto che come ‘Scateno’. Abbiamo tutti una grande responsabilità collettiva, nella distinzione dei ruoli. Si possono raggiungere traguardi insieme, se il percorso è giusto. Lui ha cambiato i suoi toni e ha condiviso certi percorsi, il dato mi fa molto piacere – aggiunge il governatore – Bisogna sempre andare oltre il passato, nell’interesse esclusivo della Sicilia. Ho apprezzato e recepito la sua proposta di mettere in comunicazione l’assegno per le famiglie a basso reddito, un provvedimento in cui credo molto, con la possibilità per i beneficiati di svolgere attività socialmente utili”.

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