In una calda giornata settembrina, Lucio, un turista milanese, ha fatto un rapido sopralluogo all’ingresso di un resort di lusso sullo Sbarcadero di Siracusa. Alla domanda sul costo di una postazione per due lettini più ombrellone, la risposta lo ha fatto desistere immediatamente: 120 euro. “Una cifra esagerata – commenta – a Venezia, al massimo, ne spendi al lido 35” .
Accanto a lui la moglie, Lidia, sorride con rassegnazione. “Dopo le polemiche sui problemi di libero accesso alla spiaggia, niente ci sorprende più – racconta – preferiamo evitare imbarazzi e ci siamo spostati su un solarium pubblico libero,” dove poter distendere comodamente asciugamani e borse senza discutere.
Uno dei locali accanto, intento a sfogliare vecchi fumetti Disney, non resiste alla tentazione di ironizzare: “È come se Paperino arrivasse, gli chiedessero una fortuna come se fosse Paperon de’ Paperoni… e alla fine finisse nel solarium dei poveri, da Paperoga” .
Lucio è chiaro: “120 euro per due lettini e un ombrellone sono una follia. Io me ne sono andato subito. Amiamo Siracusa e torneremo, ma questa cifra lascia davvero senza parole”.
Dal lato del resort, la direzione conferma il prezzo: sì, è vero, “costa tanto, ma… vale tanto,” precisano, attribuendo alle postazioni un prestigio dichiaratamente “di lusso”