LICATA – Si accende il dibattito pubblico sui costi del programma estivo organizzato dal Comune di Licata. A sollevare la questione è Angelo Biondi, con un intervento sui social che richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla necessità di trasparenza e chiarezza nella gestione delle spese per gli eventi estivi.
Biondi fa riferimento a due post pubblicati nei giorni scorsi dall’avvocato Peppe De Marco, nei quali si mette a confronto il cartellone estivo del Comune di Butera con quello di Licata.
Secondo quanto riportato, l’intero programma estivo di Butera, composto da ben 27 eventi, avrebbe comportato una spesa complessiva di 25.000 euro, comprensiva dell’esibizione del gruppo musicale Shabaab.
A Licata, invece, solo il concerto del gruppo Shabaab sarebbe costato 13.200 euro, una cifra che – se confermata – risulterebbe significativamente più alta rispetto al cachet abituale del gruppo, stimato tra i 3.500 e i 4.000 euro.
“È evidente che qualcosa non torna – scrive Biondi –. Una differenza di costo così marcata dovrebbe trovare una spiegazione plausibile. Spiegazione che, ad oggi, non è ancora pervenuta da parte dell’amministrazione comunale di Licata”.
Da qui l’appello alla massima trasparenza amministrativa, considerata “fondamento del buon governo”. Biondi chiede che il Comune renda pubblico un rendiconto dettagliato dei costi sostenuti per ogni evento inserito nel cartellone estivo, sottolineando come la chiarezza contabile debba essere “una prassi consolidata e un segno tangibile di buona amministrazione”.
Nel suo intervento, l’ex consigliere richiama inoltre i consiglieri comunali a esercitare il proprio ruolo di indirizzo e controllo, sollecitando risposte ufficiali da parte del sindaco e degli assessori competenti.
“L’assenza di trasparenza – conclude Biondi – dovrebbe suscitare una legittima indignazione collettiva. Attendiamo di conoscere al più presto l’ammontare complessivo delle spese sostenute per il programma estivo e, soprattutto, i motivi della vistosa maggiorazione di costo per l’evento in questione”.