Campobello di Licata, pioggia di proiettili: è allarme sicurezza

Prima l’auto di un 34enne, poi il portone di casa di un 52enne: escalation criminale nel cuore di Campobello di Licata. Indagini in corso

Campobello di Licata sotto shock per due episodi inquietanti avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Due intimidazioni a colpi d’arma da fuoco, avvenute in pieno centro abitato, stanno scuotendo la comunità e richiamando l’attenzione degli inquirenti su un possibile clima di tensione crescente nel territorio.

Colpi di pistola contro l’auto di un uomo 

Il primo caso si è verificato qualche giorno fa. Due colpi d’arma da fuoco – verosimilmente pistola – sono stati esplosi contro l’auto di un 34enne, attualmente sottoposto all’obbligo di dimora. La vettura, un’utilitaria parcheggiata abitualmente nello stesso punto, è stata colpita nella parte posteriore.

Non ci sono testimoni. Chi ha premuto il grilletto si è dileguato nel buio, lasciando pochi elementi agli investigatori. Sulla vicenda indaga la procura della Repubblica di Agrigento, in coordinamento con i carabinieri della stazione locale. La vittima ha sporto denuncia e ha già provveduto a far riparare il veicolo danneggiato.

Nuovo episodio: proiettili anche contro il portone di casa di un 52enne

A distanza di poche ore un secondo episodio ha gettato ulteriore inquietudine sulla città. Sempre nel centro abitato, ignoti hanno esploso due colpi di pistola contro il portone d’ingresso dell’abitazione di un disoccupato 52enne, per poi fuggire senza lasciare tracce.

Anche in questo caso i carabinieri sono intervenuti tempestivamente, cercando elementi utili all’indagine e verificando l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona. I militari non escludono nessuna pista e stanno valutando possibili collegamenti tra i due episodi.

Massimo riserbo degli inquirenti, ma Campobello di Licata è in allerta

Le indagini procedono nel massimo riserbo, ma in paese le voci si rincorrono. La popolazione, comprensibilmente allarmata, si interroga su quanto stia accadendo. Le forze dell’ordine stanno esaminando ogni dettaglio per chiarire se dietro i due atti intimidatori si nasconda una regia comune, oppure se si tratti di episodi isolati ma sintomatici di un clima sociale e criminale da non sottovalutare.

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