Dopo gli affidamenti degli ultimi anni e l’acquisto di un mezzo da oltre 70 mila euro, la Giunta approva un nuovo accordo quadro per dodici mesi. Il nodo: quali sono i presupposti che consentono la spesa durante la gestione provvisoria?
LICATA – Altri 80 mila euro per la potatura e il mantenimento dei ficus ornamentali della città. La Giunta comunale, con deliberazione n. 193 del 31 agosto 2026, ha approvato il progetto relativo a un nuovo accordo quadro della durata di dodici mesi per il servizio di «potatura leggera e mantenimento dei ficus ornamentali del verde pubblico comunale».
Una decisione che riaccende inevitabilmente l’attenzione sulla gestione del verde pubblico a Licata, dopo le somme già destinate negli ultimi anni alle potature e l’acquisto di un mezzo operativo costato oltre 70 mila euro.
E questa volta c’è anche un ulteriore interrogativo: il Comune di Licata si trova in dissesto finanziario e sta operando in gestione provvisoria. Quali sono, dunque, i presupposti giuridici e contabili che consentono l’assunzione di questa nuova obbligazione da 80 mila euro?
Un accordo quadro da 80 mila euro per dodici mesi
Il progetto approvato dalla Giunta riguarda il servizio di potatura leggera e mantenimento dei ficus ornamentali presenti nelle vie e nelle piazze cittadine per un periodo di dodici mesi.
La somma complessiva prevista è di 80 mila euro, da prenotare sul capitolo relativo alla manutenzione delle strade e del verde pubblico.
Il progetto comprende, tra l’altro, relazione tecnica, capitolato speciale, schema di accordo quadro, elenco e analisi dei prezzi, computo delle prestazioni, quadro economico, stima degli oneri per la sicurezza e un elenco ricognitivo dei Ficus benjamina presenti sul territorio comunale.
RUP dell’intervento è indicato il geometra Antonino Zarbo, nominato con determinazione dirigenziale n. 1968 del 22 luglio 2026.
Le spese degli ultimi anni
Il nuovo stanziamento arriva dopo una serie di interventi che avevano già sollevato interrogativi.
Come documentato nelle scorse settimane, per la manutenzione e la potatura del verde erano stati impegnati 31.891 euro nel 2024 e 85.300 euro per il successivo servizio, mentre il Comune si era anche dotato di un mezzo operativo del valore di oltre 70 mila euro.
Il precedente servizio si è concluso contabilmente nell’agosto scorso con la certificazione della regolare esecuzione e la liquidazione delle somme dovute. Eppure proprio nelle stesse settimane non sono mancati episodi di caduta di grossi rami che hanno nuovamente acceso il dibattito sulla manutenzione e sulla sicurezza del patrimonio arboreo cittadino.
Adesso arriva un altro accordo quadro da 80 mila euro.
La questione, quindi, non è se gli alberi debbano essere potati. La manutenzione del verde e, soprattutto, la sicurezza dei cittadini sono attività necessarie.
La domanda è un’altra: quanto è stato complessivamente speso negli ultimi anni, quali risultati sono stati ottenuti e quale programmazione complessiva è stata predisposta dall’amministrazione?
Il nodo della gestione provvisoria
A rendere ancora più delicata la questione è l’attuale situazione finanziaria del Comune.
Licata opera infatti in gestione provvisoria, regime nel quale l’articolo 163 del Testo unico degli enti locali impone limiti particolarmente stringenti all’assunzione di nuove obbligazioni.
La norma stabilisce che durante la gestione provvisoria l’ente può assumere obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge e quelle necessarie ad evitare che siano arrecati «danni patrimoniali certi e gravi all’ente».
Ed è proprio su questo punto che sarebbe opportuno un chiarimento.
La deliberazione parla infatti di un servizio ordinario di “potatura leggera e mantenimento” per dodici mesi, attraverso un accordo quadro complessivo da 80 mila euro.
Non si tratta, almeno nella formulazione riportata nell’atto, di un singolo intervento urgente su alberi pericolanti, ma di un servizio programmato sull’arco di un anno.
La domanda: su quale presupposto vengono impegnati gli 80 mila euro?
È evidente che la presenza di alberi pericolosi può determinare problemi di pubblica incolumità e anche possibili responsabilità patrimoniali per il Comune.
Ma proprio perché l’ente si trova in gestione provvisoria sarebbe utile conoscere quale specifica motivazione consenta di ricondurre l’intero accordo quadro da 80 mila euro alle fattispecie ammesse dall’articolo 163 del TUEL.
In altre parole: la spesa è stata ritenuta necessaria per evitare un danno patrimoniale certo e grave all’ente? E, se così fosse, dove viene specificamente documentato questo presupposto?
Sono interrogativi che non significano affermare l’illegittimità della deliberazione, ma che appaiono legittimi alla luce della particolare condizione finanziaria nella quale si trova il Comune.
C’è poi una curiosità nella stessa deliberazione.
Nelle premesse il progetto viene più volte attribuito al geometra Antonino Zarbo, indicato anche quale RUP. Nel dispositivo, invece, si legge che la Giunta approva il progetto «redatto dal Geom. Antonino Napoli».
Potrebbe trattarsi semplicemente di un refuso, ma resta un’incongruenza presente nel provvedimento.
Nello stesso atto vengono inoltre richiamati il DUP 2021-2023, il bilancio di previsione 2021-2023 e il PEG 2020-2022, elementi che rendono ancora più importante comprendere il percorso contabile seguito per la prenotazione della nuova somma.
Il punto centrale rimane però quello della programmazione.
Dopo le somme già spese, un precedente servizio di manutenzione, l’acquisto di un mezzo specifico e ora altri 80 mila euro per dodici mesi, sarebbe utile conoscere il quadro complessivo degli interventi effettuati e di quelli ancora necessari.
Quanti ficus sono stati potati con i precedenti affidamenti? Quanti necessitano ancora di intervento? Quali controlli sulla stabilità sono stati effettuati? Il Comune dispone di una mappatura del rischio? Come viene utilizzato il mezzo acquistato? E soprattutto, a quanto ammonta complessivamente la spesa sostenuta negli ultimi anni per potature e manutenzione del verde?
Domande che assumono un peso ancora maggiore in un Comune in dissesto e in gestione provvisoria, dove ogni euro di denaro pubblico dovrebbe essere accompagnato da una programmazione chiara, da risultati verificabili e, soprattutto, dal rigoroso rispetto dei vincoli imposti dalla normativa finanziaria.
La manutenzione degli alberi è necessaria. Ma proprio per questo, dopo le risorse già impiegate, i cittadini hanno diritto di conoscere quanto si sta spendendo, cosa è stato fatto e perché oggi siano necessari altri 80 mila euro.