Possibili disagi anche in Sicilia. Lo sciopero coinvolge diversi settori pubblici e privati: nella scuola l’astensione è prevista per l’intera giornata, mentre nel trasporto ferroviario lo stop è limitato a tre ore.
Domani, venerdì 2 ottobre, è in programma uno sciopero nazionale plurisettoriale che potrà provocare disagi anche in Sicilia. La mobilitazione è stata proclamata dalla CSLE e interessa diverse categorie del settore pubblico e privato.
Alla base della protesta ci sono diverse rivendicazioni di carattere economico e sociale, con particolare attenzione al caro vita, all’aumento dei prezzi dei carburanti e dei generi alimentari, ai salari, alla pressione fiscale e alle politiche energetiche.
Tra i comparti coinvolti c’è la scuola. Lo sciopero interessa il settore Istruzione e Ricerca e potrà avere ripercussioni sulle normali attività didattiche. Per le famiglie sarà quindi importante verificare le comunicazioni dei singoli istituti: la proclamazione dello sciopero, infatti, non comporta automaticamente la sospensione delle lezioni e l’effettiva adesione del personale non può essere conosciuta in anticipo.
Possibili disagi anche nella sanità, che figura tra i comparti della pubblica amministrazione interessati dalla mobilitazione. Restano comunque ferme le garanzie previste per i servizi essenziali e le emergenze, mentre eventuali conseguenze potranno riguardare soprattutto visite, prestazioni e attività programmate.
Situazione differente per il trasporto ferroviario. Secondo il calendario degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’astensione è prevista esclusivamente dalle 11 alle 14. Non si tratta quindi di uno stop dei treni per l’intera giornata e restano in vigore le disposizioni relative ai servizi minimi garantiti.
Per la Sicilia c’è inoltre una precisazione: il personale FS Security dell’Isola è escluso dallo sciopero nazionale del 2 ottobre. Per questi lavoratori è prevista una distinta agitazione regionale di 24 ore l’8 ottobre.
La mobilitazione del 2 ottobre interessa anche altre categorie del lavoro pubblico e privato e il settore marittimo, per il quale il calendario ministeriale non specifica nel dettaglio le modalità dell’astensione.
Per chi dovrà viaggiare o usufruire di servizi pubblici nella giornata di venerdì, è quindi consigliabile verificare preventivamente gli avvisi delle aziende di trasporto, delle strutture sanitarie e degli istituti scolastici.
L’impatto effettivo dello sciopero dipenderà infatti dal livello di adesione dei lavoratori nei singoli settori e territori.