L’anticiclone nordafricano non molla la presa nell’ultimo giorno di agosto. Caldo intenso anche nell’Agrigentino, soprattutto nelle zone interne. Temperature percepite fino a 41 gradi nel Catanese e Protezione Civile attenta ai rilasci controllati dagli invasi
PALERMO – Agosto si chiude come era trascorsa buona parte dell’estate: sotto il segno del caldo intenso. Anche oggi, lunedì 31 agosto, la Sicilia resta sotto l’influenza di un tenace promontorio anticiclonico di matrice nordafricana, responsabile dell’afflusso di masse d’aria particolarmente calde sull’Isola.
Secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, nelle aree interne della Sicilia le temperature massime potranno superare nuovamente i 40 gradi, prolungando almeno fino alla serata una fase meteorologica caratterizzata da valori decisamente elevati.
Il quadro appare tuttavia differenziato tra le diverse zone dell’Isola. Se nelle aree interne sarà soprattutto il caldo torrido a dominare, lungo le coste l’aumento dell’umidità potrà rendere l’aria particolarmente afosa, facendo percepire temperature superiori a quelle effettivamente registrate dai termometri.
Agrigento, caldo intenso soprattutto nelle zone interne della provincia
Anche la provincia di Agrigento resta pienamente coinvolta nell’ondata di caldo africano. Le condizioni più difficili sono attese soprattutto nelle aree interne dell’Agrigentino, dove le temperature potranno avvicinarsi alle punte più elevate previste per la Sicilia.
Una situazione differente lungo la fascia costiera, dove l’influenza del mare potrà contenere maggiormente le temperature effettive, senza però eliminare il disagio provocato dall’afa e dall’elevata umidità.
Da Agrigento città ai centri dell’entroterra, dunque, l’ultimo giorno di agosto sarà ancora caratterizzato da temperature elevate, cielo prevalentemente sereno e forte insolazione nelle ore centrali.
Particolare prudenza è consigliata nelle ore più calde della giornata, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili, evitando quando possibile attività fisiche prolungate sotto il sole.
Le alte temperature mantengono inoltre alta l’attenzione sul rischio incendi, particolarmente significativo nelle campagne e nelle zone interne della provincia, dove la vegetazione secca può favorire una rapida propagazione delle fiamme.
Palermo, temperature leggermente più basse ma cresce l’afa
A Palermo e lungo la fascia tirrenica è previsto un lieve ridimensionamento dei valori termici rispetto alle punte raggiunte nei giorni precedenti. Il sollievo, tuttavia, potrebbe essere soltanto apparente.
L’aumento dell’umidità relativa renderà infatti l’aria più pesante e opprimente. Alle 5 del mattino nel capoluogo siciliano si registravano 22,8 gradi, con cielo quasi sereno.
Il caldo continuerà quindi a farsi sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata, mentre l’elevata umidità potrà aumentare il disagio anche nelle ore serali.
Catania, temperatura percepita oltre i 41 gradi
Situazione particolarmente difficile sul versante ionico.
A Catania la giornata si presenta all’insegna del sole e della calura. Dai 27,6 gradi delle prime ore del mattino si dovrebbe salire rapidamente fino a 32,4 gradi già intorno alle 9.
A mezzogiorno sono previsti 34,6 gradi, con una temperatura percepita vicina ai 38 gradi.
Il momento più difficile è atteso nel pomeriggio: intorno alle 15 la temperatura effettiva potrebbe raggiungere 35,8 gradi, ma con un’umidità intorno al 47% la percezione del caldo potrebbe spingersi fino a 41,3 gradi.
Soltanto in serata è prevista una graduale attenuazione.
Siracusa, caldo e umidità elevata
Anche a Siracusa il caldo continuerà a caratterizzare la giornata, sebbene con temperature meno estreme rispetto alle zone interne.
Sul litorale sud-orientale sono previste minime intorno ai 26 gradi e massime di circa 33 gradi. A rendere più difficile la situazione sarà soprattutto l’umidità, che potrà raggiungere il 77%.
Il cielo resterà poco nuvoloso e la probabilità di precipitazioni sarà molto bassa.
Mari mossi e vento sulle isole minori
Non sarà soltanto il caldo a caratterizzare l’ultimo giorno di agosto. È previsto infatti un aumento della ventilazione, con un flusso prevalentemente da nord e nord-ovest, moderato e localmente più sostenuto.
I mari risulteranno generalmente mossi.
Particolare attenzione alle isole minori – Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria – dove la ventilazione potrà risultare più intensa. Nell’arcipelago delle Pelagie sono previste raffiche fino a circa 32 chilometri orari.
Dighe, attenzione anche nell’Agrigentino
Parallelamente alla situazione meteorologica, la Protezione Civile Regionale mantiene alta l’attenzione sulle operazioni programmate in alcuni invasi siciliani.
Nonostante l’assenza di precipitazioni significative, alcuni gestori hanno infatti previsto rilasci controllati di acqua negli alvei a valle delle dighe.
Tra gli invasi interessati figura anche la diga Santa Rosalia, sul fiume Irminio, mentre le altre operazioni riguardano Disueri, Paceco, Prizzi e Rosamarina.
Il Dipartimento regionale della Protezione Civile segnala che queste operazioni, pur essendo programmate e controllate, possono provocare temporanei innalzamenti dei livelli idrici e localizzati fenomeni di esondazione nelle zone a valle.
Per questo motivo le amministrazioni comunali interessate sono chiamate ad adottare le misure previste dai rispettivi piani di Protezione Civile.
Agosto finisce, il caldo no
Il dato più significativo resta quello delle temperature. Agosto saluta la Sicilia con punte ancora superiori ai 40 gradi e anche la provincia di Agrigento continuerà a fare i conti con una coda estiva particolarmente intensa.
Nelle zone interne continuerà a dominare il caldo torrido, mentre lungo le coste sarà soprattutto l’afa ad aumentare il disagio percepito.
Settembre è ormai alle porte, ma almeno per il momento l’estate siciliana sembra non avere alcuna intenzione di lasciare definitivamente il campo a condizioni meteorologiche più miti.